1001 cose da vedere in Italia (G. Ortolano)

Prima sfida, persa in partenza: riuscire a non comprare “1001 cose da vedere in Italia almeno una volta nella vita”.

La grafica allettante, i luoghi affascinanti descritti in poche e succose parole, la carta di riciclo leggera, la copertina chiassosa hanno calamitato subito la mia attenzione. Il prezzo, 5,90 euro, è stato dirimente e il bel libro di Giuseppe Ortolano (che già avevo apprezzato in “101 luoghi insoliti”) è finito fra le mie mani.

Scorrevo l’indice con smanie da collezionista (“ce l’ho, ce l’ho, ce l’ho, non ce l’ho”), quando mi è balzata in mente un’idea provocatoria prima, provocante poi: toccare tutte le 1001 tappe proposte da Ortolano almeno una volta in questa nuova decade.

L’11 aprile 2014 sono festosamente entrata negli -anta: quale modo migliore di festeggiare la piena maturità che consacrarla al viaggio?

Le regole che mi sono data sono rigidissime: visiterò tutti i luoghi, a Dio piacendo, nel decennio fra l’11 aprile 2014 e il 10 aprile 2015, scatterò foto e racconterò l’esperienza nel blog. A tergo, visiterò e recensirò almeno altri 1001 luoghi che non compaiono nel libro di Ortolano e che reputerò degni di visita.

E vincerò 2002 occasioni per stare bene.

Precedente La sagra della panonta a Tornimparte (AQ) Successivo San Francesco e Castelvecchio Subequo