Alla Locanda del Duomo di Penne (PE)

20160717_161810Volte a crociera per soffitto, luci soffuse nella sala, tavoli ben distanziati, confort ed eleganza discreta caratterizzano Alla Locanda del Duomo di Penne, dove abbiamo celebrato il rito del pranzo durante il Dodicesimo Giroborghi.
Il menu era già stato concordato, ma ci ha stupito per la pregevolezza delle realizzazioni tradizionali e genuine.
Ciascuno di noi ha avuto per antipasto un piatto con prosciutto di buona qualità, formaggio con miele e un buonissimo crostino alla ventricina di Penne, che è meno piccante e più amabile di quella vastese.20160717_132927

A parte, ci si poteva servire di “ova e pepentoni“, una sorta di frittatona di peperoni dall’aspetto convincente. Il sapore lo ignoro, per la mia nota antipatia verso l’ortaggio, ma di certo la mia porzione è stata redistribuita senza troppi complimenti fra i commensali.20160717_133434
La chitarrina con sugo di carne e polpettine è stata delizia per occhi e palato: la pasta appena ammassata, pur nella sua preziosa sottigliezza, ha mantenuto una ruvidezza benedetta, che ha permesso un assorbimento ottimale dell’ottima passata di pomodoro fresco.
E se la mia porzione mi era parsa appena sufficiente, è bastato un generoso bis per tacitare la fame per almeno una ventina di ore.20160717_135706
Ho trovato molto buono anche il secondo: un cosciotto di pollo disossato, una salsiccia e un buon20160717_144203 numero di fantastici arrosticini, davvero morbidi e saporiti.
Abbiamo avuto anche una torta celebrativa di Borghi D’Abruzzo: la millesfoglie all’amarena è stata infatti decorata con un’immagine di Penne e con dedica scritta al nostro meraviglioso gruppo, prezioso per mille motivi, non ultima la scelta attenta dei ristoranti in cui rifocillarsi dopo le fatiche della visita al borgo.
Alla Locanda del Duomo è fulgido esempio della felicità organizzativa nei giroborghi.

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