Città Sant’Angelo (PE)

Città Sant’Angelo sesta per qualità della vita in una classifica mondiale stilata da Forbes?
Nessuna altra città italiana in graduatoria?
Lisbona capolista?
Nessuno si è stupito più di noi abruzzesi, che a Città Sant’Angelo andavamo almeno una volta a stagione, ma senza allontanarci dal casello autostradale.
Il polo attrattivo pressoché unico è stato finora, non nascondiamocelo, l’enorme polo commerciale, insuperabile per varietà di merci e convenienza di prezzi.
Che il grazioso centro storico fosse “uno dei borghi più belli d’Italia” lo sapevamo.
Che la panoplia di coltivazioni verdeggianti tutto intorno garantisse la genuinità richiesta a una città slow, lo sospettavamo.

Dove il Dio commercio regna, però, sono bandite le altre tentazioni, ed io personalmente sono arrivata alla mia veneranda età senza aver mai varcato le porte di Città Sant’Angelo.
Ho colmato oggi questa lacuna, in occasione del giroborghi organizzato da Nicola De Camillis Baiocchi per conto di Borghi d’Abruzzo e del suo fondatore, Raffaele Di Loreto.
Già dalla periferia, tutta villette architettonicamente pregevoli, ho intuito che qui c’è il culto della bellezza.

Il centro storico

La Collegiata di San Michele, che si para poi proprio all’ingresso del centro storico, di fronte ad uno dei belvedere più ampi d’Abruzzo, fuga ogni dubbio.
Non so se mi sia piaciuto di più il colonnato policromo che si sviluppa ai due lati della preziosa facciata o l’interno, un vero trionfo del legno fin dal curatissimo soffitto a cassettoni.

Sicuramente, se la Collegiata di San Michele fosse sorta in una grande città d’arte, pure avrebbe meritato attenzione e spazio sulle guide turistiche.
Il panorama che si gode da qui, sul mare Adriatico e sui colli pescaresi, merita una sosta di ammirazione.
Il corso è reso luminoso dalla presenza di una guida bianca che ne sottolinea l’ampiezza e fa risaltare per contrasto anche le strette rue medievali che lo intersecano.
Lo chiude, fra un tripudio di fiori rossi, la ripida scalinata di Sant’Agostino, ispirata, con qualche ambizione, alla Piazza di Spagna romana.
Al centro, c’è l’insolita Santa Chiara, di pianta quadrata ma con l’interno circolare e un gioco di triangolazioni che la rendono unica. Non fatevi ingannare dall’enorme cupola: in realtà la chiesa è piuttosto piccola.
Più imponente è San Francesco, il cui bel chiostro ospita il municipio e crea con il piccolo teatro di lato un angolo davvero suggestivo di Città Sant’Angelo.

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2 commenti su “Città Sant’Angelo (PE)

  1. Non so che dire… Davvero è un tale gioiellino il paese che ho attraversato tante volte per andare al mio paese (Fallo, se interessa…)? Allora finirò per andarci di sicuro!

    • Benedetta Colella il said:

      Non sono mai stata a Fallo. Rimedierò presto. A te buona passeggiata a Città Sant’Angelo <3

I commenti sono chiusi.