Corte (Corsica)

Se non avete una viva passione per la storia della Corsica o per l’architettura militare, a Corte non andate; è davvero troppo lontana dalle spiagge.
L’amministrazione regionale, c’è da dire, ha fatto di tutto per invogliare alla visita alla capitale dell’autonomia; addirittura le strade, ovunque tortuose, qui acquistano una dimensione accettabile.
Andavamo a novanta all’ora e ci sembrava di volare, dopo giorni di tornanti stretti e di parapetti inesistenti.
Andavamo a novanta all’ora e non incrociavamo niente e nessuno: persino il panorama, un monocolore verde, alla lunga annoiava.
Il primo impatto con Corte ci ha entusiasmato: sulla sommità di un monte era arroccato un fortilizio come nido d’avvoltoio, apparentemente imprendibile.

Fortunatamente, non si smentisce neanche lì la qualità delle strade e si arriva in breve proprio alle porte della cittadella, davanti al museo della civiltà corsa, che non abbiamo avuto il tempo di visitare.
Le due stradine che da lì ridiscendono alla normalità sono piuttosto caratteristiche: gradinate di collegamento, archetti, selciato, costruzioni antiche.
Per noi italiani, abituati a ben altra urbanistica, non c’è nulla di meraviglioso: nel mio solo Abruzzo potrei indicarvi dozzine di borghi più affascinanti di Corte.
Corte, però, è diventata una trappola per turisti: ristoranti ad ogni passo (e di uno abbiamo fatto pessima esperienza anche noi), locali di chincaglieria con comune cittadinanza nel Cattivo Gusto, negozietti tipici.
Circolano nella cittadella alcuni trenini turistici: avrei voluto prenderne uno, poi mi sono accorta che il suo brevissimo itinerario era quello che avevo già fatto senza alcuno sforzo a piedi.

Lumini a San Teofilo da Corte

La chiesa di San Teofilo da Corte, di un rosa stonato rispetto al contesto tutto mura, ha il sagrato completamente invaso da tavolini.
Entrarvi è stato un sollievo per l’anima: musica soffusa di inni sacri tacitava il brusio della piazza, lumini guizzanti sulla carta stagnola intensificavano un’insolita sensazione di luce e di pace.

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