Incontro con Enrica Bonaccorti

WP_20150724_022Enrica Bonaccorti, a causa forse della sua empatia, è la regina delle ospitate.

Grazie alle sue doti salottiere, alla cortesia, alla piacevolezza del dialogo, è sempre stata considerata un’ospite gradita e sagace; come padrona di casa, però, avrebbe fatto scintille.

Anche a La Versiliana Enrica Bonaccorti ha condiviso la scena con Rosanna Cancellieri e Catena Fiorello, dimostrando, nell’occasione, una dote rara fra le star: l’inclusività.

Ha raccontato subito come, durante il viaggio a Marina di Pietrasanta, abbia scoperto nella Cancellieri le sue stesse idiosincrasie; su tutte, l’antipatia per l’aria condizionata e la mania del controllo, che porta entrambe ad equipaggiare le borse per ogni evenienza.

Soprattutto, non possono mancare gli snack: Enrica Bonaccorti non viaggia mai senza frappe. Sì, avete capito bene, proprio quel dolce relegato dalla tradizione al solo Carnevale. Con una determinazione degna di miglior causa, ha scovato un’azienda produttrice e se ne fa riservare scorte annuali. Magari avesse usato la stessa tenacia nelle altre circostanze della sua vita! Invece, ci confida, è sempre stata vittima della sua buona educazione, della sua incapacità di chiedere, di un riserbo atavico che me l’ha resa immediatamente simpatica.WP_20150724_016

Enrica Bonaccorti è argento vivo: recita nel parlare e poi ride di sé, si scatena durante le pause pubblicitarie, si gira, si muove, si rivolge al pubblico con la stessa naturalezza che riserva alle sue blasonate amiche, sa criticare senza calunniare, sa discernere e costruire.

Il tema dell’incontro riguardava la televisione pubblica, di cui sia la Bonaccorti sia la Cancellieri lamentano la mancanza di coraggio, l’appiattimento, quindi, in format ormai logori che sottostimano le capacità dei telespettatori. A lei piacerebbe condurre una trasmissione di lessico, per esempio, ed ha idee spumeggianti sui modi per mantenere vivo l’interesse e partecipe l’attenzione di chi guarda. Invece i tempi ridotti degli show nostrani non permettono informazione, ma solo un’infarinatura su ogni argomento, diluito fra applausi a comando ed incongrui balletti.WP_20150724_017

Enrica Bonaccorti ama invece andare a fondo nelle questioni, approfondire i problemi, conoscere le potenzialità dell’uomo.

Ha una passione profonda per la neurologia, alla quale è stata iniziata da uno zio, luminare nello studio del cervello. Con che entusiasmo racconta le sue scoperte! Pare, ci dice, che sia in fase di sperimentazione un catalizzatore neuronale che, posizionato in corrispondenza dell’area cerebrale afferente l’arte, permetta a persone normodotate di disegnare istantaneamente in maniera perfetta.

WP_20150724_019Le brillano gli occhi quando parla della sua passione: al cervello ha dedicato anche un romanzo, edito da Marsilio, L’uomo immobile, premiato per l’abilità divulgativa.

L’ho acquistato sul campo più per conoscere Enrica Bonaccorti di persona con la scusa dell’autografo che per convinzione, e invece l’incipit mi è sembrato folgorante. Lo leggerò al più presto.

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