L’Erlebniswelt Eisenbahn di Spittal an der Drau

wp_20160810_14_50_33_proNon sarei mai andata a visitare l’Erlebniswelt Eisenbahn di Spittal an der Drau se la mia Karnten Card non me ne avesse garantito l’ingresso gratuito e se l’attrazione non fosse ubicata al primo piano di un centro commerciale un po’ sottotono, a due passi dal Museo delle Tradizioni Popolari che invece desideravo ardentemente visitare.20160810_150556

E mi sarei persa scene di vita quotidiana austriaca assolutamente inconcepibili per noi italiani che non siamo cresciuti con il culto della ferrovia.
L’Erlebniswelt Eisenbahn consiste in pratica in uno stanzone occupato da un plastico che riproduce fantasiosi scenari urbani e naturali raggiunti da una serie di trenini di varie fogge, che si inseguono, fanno scambi, sostano nelle stazioni e ripartono sbuffando e fischiando.wp_20160810_15_00_46_pro
Percorrono villaggi alpini contigui alla romana Basilica di San Pietro, raggiungono una Torre Eiffel confinante con il CERN di Ginevra, disturbano animaletti in plastica che sostano in fattorie immaginarie.
L’insieme mi è sembrato assai mediocre: assolutamente fantasiosi gli scenari, del tutto sconosciuta la prospettiva, totalmente trascurata la geografia.wp_20160810_15_03_20_pro
Non la pensavano come me i tantissimi visitatori disposti a fare la fila in biglietteria e pronti a trasformarsi in ragazzini degli anni Cinquanta di fronte al miracolo del trenino in marcia.20160810_150335
Erano tutti lì: watussi di due metri chini ad osservare particolari microscopici, padri di famiglia che si contendevano con i figli i posti strategici per l’osservazioni, voci virili che si innalzavano in esclamazioni di puro stupore, lunghi indici protesi ad indicare qualcosa di meraviglioso che, con tutta la mia fantasia, non sono riuscita ad individuare.
Mamma, Marco ed io, unici italiani, ci guardavamo perplessi, sordi al fascino a noi molto nascosto dell’Erlebniswelt Eisenbahn, ma stupiti dell’altrui stupore.

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