Incontro con Fabrizio Falconi

20160507_200221Fabrizio Falconi torna a L’Aquila dopo tre anni con una nuova storia da raccontarci, un’epopea che tocca solo marginalmente gli argomenti discussi nel suo ultimo saggio, Roma segreta e misteriosa, collage di mille aneddoti che si intrecciano per le strade dell’Urbe.20160507_200201
Stavolta la sua attenzione si focalizza sulla cristianizzazione di Roma. Seguendo le orme di San Pietro e San Paolo, viaggeremo così, con la fantasia, fra le strade della Capitale, smantellando le grandi cattedrali alla ricerca dei resti mortali dei primi santi.

Dà un brivido questo vivace “sbucciare” luoghi visti mille volte, per individuare un sancta santorum che a tutti sfugge e che tutto spiega.
20160507_191027A che deve il suo toponimo la chiesa di Santa Maria in Palmis, tra la via Appia e la via Ardeatina? Al fatto che custodisce le impronte dei piedi di Cristo, che qui apparve a San Pietro in fuga.
Quo vadis, Domine?” chiese meravigliato l’apostolo.
“A Roma, ad esser nuovamente crocifisso” rispose Gesù.
Vergognandosi della sua viltà, San Pietro tornò indietro. Il resto è storia.
La Basilica di San Pietro sorge contigua alla via Triumphalis dove il Santo fu crocifisso assieme ad altri martiri. E lì fu sepolto, nel grande cimitero che poi Costantino avrebbe interrato per costruire una prima chiesa in Vaticano, a sua volta smantellata per permettere il capolavoro di Michelangelo.
E dove si trova l’altare? Sopra l’altro altare, che a sua volta sorge, come scoprì negli anni Sessanta una emozionata Margherita Guarducci, sulla tomba di San Pietro, tutta incisa dei graffiti lasciati in testimonianza dagli amici del Santo e dai pellegrini nei due secoli intercorrenti  fra la sepoltura e l’interramento della catacombe. 20160507_184349
E c’è un’altra chiesa a Roma, San Clemente, che si sviluppa in perfetta stratigrafia attraverso piani sovrapposti, percorrendo i quali si raggiunge l’antico Mitreo da cui il culto ebbe origine.
E che dire del Pantheon, che gli americani considerano un vero e proprio Stargate, un punto di contatto con gli alieni, per l’incredibile perfezione architettonica della sua cupola e per le rivelazioni astronomiche che si nascondono nell’oculo?20160507_183539
Con la passione del neofita, la competenza dello storico e il brio del giornalista, Fabrizio Falconi presta la sua voce alle immagini che proietta sullo schermo, materia inerte che si anima solo quando Falconi ci svela un dettaglio rivelatore, un aneddoto chiarificatore, un particolare illuminante.
E dopo aver riempito il mio Moleskine di mete su cui fantasticare e di ipotesi di viaggio da sviluppare, Claudio Robimarga, inarrestabile animatore culturale, mi ha detto che sta organizzando per giugno un viaggio in questi stessi luoghi. Io ci sarò sicuramente. volete venire anche voi?

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Abbiamo letto qualche libro in comune ultimamente? La lista dei miei la trovi qui!

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