Fico Eataly World a Bologna

Fico Eataly World è la Disneyland della gastronomia italiana.
Tempo dieci anni, ne sono sicura, ogni capitale europea avrà la sua filiale.
Se lo shopping è il paradiso di questi anni Dieci, infatti, Fico Eataly World ne è il tempio.
Luci, suoni, colori sono tutti finalizzati alla vendita.
Dovunque ci sono angolini fotogenici da instagrammare e condividere: ogni visitatore ne richiama così altri dieci.

Il risultato è una folla paralizzante: code a tutti gli stand, parcheggi impossibili, traffico in entrata e in uscita da tangenziale all’ora di punta.
Due sole categorie di persone usciranno da Fico Eataly World a mani vuote e portafogli ancora pieno: gli impazienti, irrigiditi dalle file, e gli spilorci, diffidenti di prezzi leggermente più alti della media, anche se non proibitivi come immaginavo.

Un the con le farfalle
Noi ci siamo fatti attrarre da un gazebo appena fuori dal fabbricato, che proponeva un the da sorseggiare in serra, fra centinaia di farfalle in volo. In realtà, non abbiamo visto più di una decina di falene, ma i colori e l’estensione alare, la capacità di mimesi e la docilità nello svolazzarci addosso, in questo luogo caldo ed accogliente, fra agrumeti e sedie a tema, hanno dato un tocco di magia all’esperienza.

Per il resto, mi sembra che Fico Eataly World abbia velocemente tradito l’originale vocazione agricola, già presente nell’acronimo.

Le stalle, così pubblicizzate, sono lontane, le biciclette praticamente ingestibili fra la folla, la produzione artigianale schiacciata dalla soverchiante presenza dei brand.

Le idee di Fico Eataly World
Alla convergenza fra i tre vialoni in cui si articola Fico Eataly World, mi ha stupito e commosso trovare, sotto un grande albero della vita, una fornitissima libreria.
Showcooking, degustazioni, reading, conferenze a tema sono però molto più rari di quanto avrei immaginato: in pratica, nelle tre ore della mia permanenza non sono riuscita ad assistere proprio a nulla e ho assaggiato molto poco.

Il mosaico di Venchi al Fico Eataly World

A conti fatti, dunque, non ci tornerei, ma sono felicissima di esserci andata.

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