Incontro con Franca Valeri

Chi è?
Di fronte alla potenza vocale di questo interrogativo e agli occhi fiammeggianti della donna che ce lo pone, sobbalziamo tutti.
Non ci saremmo mai aspettati che da quel corpo ormai avvizzito, confinato in una sedia a rotelle, sarebbe potuta erompere una voce così calda, tonante, vivissima.
Chi è” continua ancora Franca Valeri “questa donna così lodata, omaggiata da tanti professoroni? Son forse io, che non ho mai frequentato l’università?”.
Con questa petizione di modestia, Franca Valeri risponde alla stringente laudatio con cui Massimo Fusillo, docente di Letterature Comparate, ha introdotto la più anziana laureata nella storia dell’Università di L’Aquila.

Quella a Franca Valeri è una laurea ad honorem, ovviamente, ed illumina retrospettivamente una carriera da attrice, regista e spesso anche autrice che ha saputo fiutare i tempi e mettere in scena i vezzi e i tic linguistici e comportamentali degli italiani di ieri e di oggi.
L’età non ha fiaccato lo spirito della brillante attrice: con brio ed ironia, non certo con rimpianto, ricorda aneddoti di vita vissuta, dal suo unico esame all’Università (Estetica con Antonio Banfi, mica bruscolini) alla decisione di abbandonarla in nome dell’arte.
E se il padre le intimò di tacere il suo cognome per non screditare la famiglia, la giovane si scelse un padre d’elezione, il suo scrittore preferito, Paul Valéry, e ne mutuò il nome.
Franca Valeri ha parole anche per la nostra povera città, che ricordava densa di arte e di cultura: “era una città colta e spiritosa, un po’ come me”.
Forse è vero, sì, ma magari, magari L’Aquila avesse reagito al declino e alla caduta con la dignità e la forza d’animo della nostra ospite!

Franca Valeri a colloquio con Massimo Cialente, sindaco di L’Aquila

Franca Valeri risponde all’ovazione tributatale al termine della sua lectio magistralis dichiarando che anche lei si alzerebbe in nostro onore se non avesse quattro o cinque costole incrinate da una recente caduta.
Si alzerà la prossima volta.
La prossima volta, L’Aquila, fatti trovare in piedi anche tu!

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