L’esposizione felina al Palacongressi di Montesilvano (PE)

Created with Nokia Smart Cam Created with Nokia Smart CamMostra felina dell’ANFI: benvenuti nel regno della dea-gatto.

Nell’Antico Egitto, dove i gatti erano considerati peli caduti a terra della dea Bastet, figlia di Ra dalle fattezze feline, e la loro sacralità era insita nella funzione sociale (debellavano i topi che attentavano ai depositi di cereali), non c’era devozione maggiore di quella che la mia nipotina ed io abbiamo riscontrato nella mostra felina abruzzese.

Siamo entrate al palacongressi di Montesilvano (PE) con il numero 44, quello dei gatti che, in fila per sei col resto di due, sono stati il tormentone della mia infanzia, ben tatuato sulla mano.

Più che un controllo, era un’affiliazione: eccoci inviate speciali nel mondo della gattomania.

L’intera grande sala era gremita di gabbione ultraaccessoriate (una, addirittura, bardata come una culletta), in cui, regalmente indifferenti, gattoni tutto-pelo ricevevano le attenzioni dei visitatori in sollucchero. Il biglietto di ingresso di 8 euro, un’enormità secondo me, era stato pagato senza batter ciglio da centinaia di amanti dei gatti, pronti a passare l’intera giornata alla mostra.Created with Nokia Smart CamCreated with Nokia Smart Cam

Dappertutto c’erano stand alimentari, perché i vili interessi dello stomaco, subito soddisfatti, non distraessero dall’adorazione estatica dei mici qui osannati. A fianco a questi, trionfavano professionisti in mestieri di cui mai avrei sospettato l’esistenza.

C’era chi massaggiava gatti e ne lucidava il pelo, a prezzi neanche troppo modici.Created with Nokia Smart Cam

Created with Nokia Smart CamC’era un commerciante che vendeva esclusivamente gadget con i gatti, con un mercato on line assai fiorente: nel suo stand, il più grande assortimento che io abbia mai visto di penne, agende, segnalibri, monili, ciondoli di tutti i tipi dedicati ai felini.

E, soprattutto, c’erano loro, i gatti.

Non veniva premiata la vitalità, non l’agilità: nelle gare, la giuria, davanti a folto pubblico non di rado chiamato a intervenire con l’applausometro, valutava esclusivamente la purezza dei tratti, la bellezza, la grandezza. Concorrevano esemplari della stessa razza, secondo me identici.

Privacy violata :)
Privacy violata 🙂

Prima dell’agone, i contendenti erano ammessi ad un angolo riservato della sala, per una dose extra di carezze, coccole e raccomandazione da parte dei febbrili proprietari: abbiamo tentato di entrare e siamo state scacciate. Come ci ha spiegato seccata un’operatrice della fiera, stavamo violando la privacy degli animali.

Anche molti proprietari mal sopportavano che i propri protetti venissero fotografati, per timore che il flash li turbasse; altri, invece, li offrivano all’approvazione altrui, mostrando addirittura book fotografici e biglietti da visita delle loro star a quattro zampe.Created with Nokia Smart CamCreated with Nokia Smart Cam

Soriani, persiani, blu di Russia, gatti di nobilissima schiatta si sono concessi al pubblico abruzzese per due soli giorni, il 3 e il 4 gennaio 2015, il tempo di stuzzicare le voglie degli intenditori e pubblicizzare gli allevamenti. Il mercato, pingue anche in momenti di crisi, è attivo tutto l’anno. Chissà che pagine meravigliose scriverebbe a riguardo il buon Erasmo!

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