Il ristorante Il ghiottone a Oria (BR)

La pizzeria Il ghiottone di Oria ci ha insegnato a non giudicare dalle apparenze.
L’ora di pranzo si stava allontanando senza che il palato avesse avuto soddisfazione.
Il ghiottone è stato l’ultima spiaggia.
Il primo impatto non è stato incoraggiante: i proprietari, quasi infastiditi al nostro arrivo, hanno svogliatamente apparecchiato il tavolo e svogliatamente illustrato le possibilità offerte dalla loro tavola calda.
Dato però che, a dispetto dell’arredamento vecchiotto e dell’accoglienza poco salentina, le melanzane alla parmigiana e i fiori di zucca fritti ci sono sembrati più buoni che belli, abbiamo deciso di tornare a cena, a sperimentare la pizza senza glutine celebrata nei volantini.

Pizza senza glutine alla pizzeria Il ghiottone di Oria

Di sera, l’ambiente si è trasformato.
I tavolini all’angolo della strada, l’illuminazione suggestiva, le sedie comode, persino il servizio celere e professionale dei giovani camerieri hanno contribuito a creare un ambiente molto più accattivante di prima.
Le pizze, poi, sono state di ben altro livello.
Una serie di scorribande gastronomiche non esattamente esaltanti ci aveva negli anni sfiduciato nei confronti della pizza salentina, tendenzialmente gommosa, alta, pesante.
Da Il ghiottone non è così.
C’è croccantezza, c’è friabilità.
Anche una pizza semplice, come quella ai funghi scelta da mio marito, con queste caratteristiche diventa apprezzabile, figurarsi la mia, arricchita con salsiccia e salamino
Vi sfido, poi, a distinguere ad occhio quella senza glutine.
Già, dopo tante tristissime pizze scongelate fatte pagare un occhio della testa, mamma ha potuto scegliere dall’intero menu e ottenere, grazie ad un piccolo sovrapprezzo, un impasto glutenfree addirittura più buono di quello tradizionale.
Il condimento, poi, con friarielli e salsicce di qualità ha cesellato il tutto.
Solo io non ho usufruito dell’arma segreta della pizzeria Il ghiottone: un olio piccante ottenuto da un mix esplosivo di peperoncini che pare in grado di esaltare ogni sapore.
Il prezzo, 26,50 euro complessive, nella media del territorio, rispetto agli standard aquilani ci è sembrato piacevolmente contenuto.

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