Il ristorante da Assunta (Pellicola) a L’Aquila

WP_20151228_014Meglio noto come “Pellicola“, il ristorante da Assunta a Tempera, ridente frazione di L’Aquila, rappresenta uno di quei posti tipici in cui, prima o poi, gli aquilani son passati tutti.
La sua unicità non è data solo dalla location strepitosa, alle falde di un laghetto di acque sorgive popolato di papere e ochette, fra torrentelli e canaletti. Se la fama del luogo fosse legata solo alle sue acque non si spiegherebbe l’affluenza di avventori anche durante queste fredde sere d’inverno, in cui si esce dal parcheggio solo per rintanarsi rabbrividendo nell’ampia sala in legno, satura di immagini e di ricordi.


Il menu del ristorante da Assunta è brevissimo: trote cotte in tre o quattro modi diversi e poco altro. Sono trote eccezionali, però, che dal lago passano direttamente in pentola, e questa garanzia di freschezza attrae i clienti a stormi.

Marco a lavoro!
Marco a lavoro!

La scaltra Assunta, però, ha un’altra freccia al suo arco: non ci sono camerieri nel suo ristorante.
Saranno gli uomini della tavolata, che, sollecitati per nome dalla proprietaria, apparecchieranno, serviranno in tavola, si procacceranno l’acqua nella vicina fontana e, al suono di un campanaccio, si precipiteranno a prendere i piatti fumanti per poi servirli alle loro donne.
Se fosse stato il contrario, se, cioè, l’onere del servizio fosse ricaduto sulla componente muliebre, probabilmente Assunta avrebbe chiuso i battenti da tempo, ma agli uomini fa piacere sentirsi trattare con familiarità un po’ cameratesca un po’ ruvida da una bella donna senza età.

Trote in salamoia con fagioli e cipolle
Trote in salamoia con fagioli e cipolle

Ricorderanno, probabilmente, i tempi lontani in cui era la mamma a chiamarli per apparecchiare la tavola. I cibi preparati da Assunta, infatti, ricordano molto, nell’aspetto e nel sapore, quelli delle nostre nonne.
Anche per noi, le trote sono state il piatto forte della serata. Le abbiamo assaggiate in antipasto, con cipolle e fagioli, al sugo, a condire gli spaghetti, e arrosto o fritte nel gustoso secondo.

Zia, che ne aveva richiesta una alla fiamma, ha goduto di un momento di cucina spettacolare, perché la sua trota arrosto, cosparsa di un liquore di vino bianco, è divampata in flambé prima di spegnersi nel suo piatto.

Trota alla fiamma al ristorante "Da Assunta"
Trota alla fiamma al ristorante “Da Assunta”

I contorni, patate ben rosolate e cicoria non troppo amara, sono stati molto graditi.


Il conto, invece, è a mio avviso troppo caro, considerando l’ambiente rustico, la facile reperibilità di materie prime, l’assenza di camerieri. Noi abbiamo speso 95 euro complessivi per 2 antipasti, 3 primi, 5 secondi, 4 contorni, mezzo litro di vino bianco della casa e una lattina di cocacola.

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