Il ristorante da Lisa a Castel di Ieri (AQ)

WP_20141208_005Il ristorante da Lisa a Castel di Ieri sta vivendo una seconda giovinezza.

Tutto merito delle migliorie e dell’ampliamento della struttura, che vanta oggi un grande spazio all’aperto vicino al punto braci dove si cuociono, con gran tripudio olfattivo, bistecche e arrosticini.

È uno dei locali preferiti da mia sorella per la viva cordialità e per il discreto rapporto qualità- prezzo. Pur non condividendo a pieno i suoi entusiasmi, ne faccio anch’io una tappa irrinunciabile quando mi trovo nella valle Subequana.

Venerdì 4 settembre la mia meta era proprio Castel di Ieri, per il concerto di Piero Mazzocchetti, e una cena al ristorante da Lisa mi è sembrato un buon modo per addolcire l’impazienza dell’attesa. Non sono stata l’unica ad avere questa idea: il ristorante da Lisa aveva l’affluenza (e i prezzi) dei giorni di festa, tuttavia il servizio è stato rapido e cordiale come sempre.WP_20150904_005

Marco ed io abbiamo diviso un ricchissimo antipasto, fatto di ricotta fresca, olive verdi, affettati molto buoni (squisito in particolar modo il salame casereccio) e, in un altro piatto, di tre bruschette di cui una insolitamente condita con un buon pezzo di frittata.WP_20150904_007

Per i primi non c’era molta scelta, stavolta: la signora Lisetta aveva ammassato solo la chitarra, da condire o col sugo semplice o con un intingolo di zucchine e funghi, amalgamati con pochissima panna, che si è rivelato molto buono e non mi ha fatto rimpiangere gli splendidi ravioloni della volta precedente, sognando i quali avevo scelto di tornare al ristorante da Lisa.

La chitarra con funghi e zucchine
La chitarra con funghi e zucchine

Il secondo, vuoi perché nel frattempo ci eravamo saziati, vuoi perché il ristorante era gremito di gente, non è stato all’altezza dei ricordi e delle aspettative: la mia bistecca di maiale impanata era piccola e un po’ stopposa, gli arrosticini di Marco, che pure, liberati dalla carta argentata che li avvolgeva, hanno sprigionato un buonissimo odore di brace, non avevano nulla di caratteristico.

Nel menu, con mio grande disappunto, non era presente alcun dolce e il prezzo, 45 euro per un antipasto, due primi, due secondi, una lattina di cocacola e una bottiglia d’acqua, è stato un po’ più caro di quel che ci saremmo aspettati.

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