Il ristorante “Ernesto” a L’Aquila

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Gianfranco e la sua zuppa con castagne e ceci.

“Da Ernesto?”

“Da Ernesto!”

Con gli amici veri funziona così: si comunica con gli sguardi e l’azione precede la parola.

Avevamo voglia di coccole gastronomiche, ieri sera, di cibo buono e di un locale accogliente per confidarci gli eventi degli ultimi venti giorni.

Tanto è squallido l’esterno, fra i palazzi della periferia di Pettino, tanto è ameno l’interno del ristorante “Da Ernesto”, reso unico da paioli e pentole in rame appesi alle pareti, da bei quadri, da luminarie natalizie sapientemente posizionate in un ambiente romantico e, soprattutto, dal caloroso sorriso del gestore e dello staff.

Se il portafogli ancora piange per la cifra stratosferica immolata allo stomaco (60 euro in due!), le papille gustative fanno la ola al ricordo della deliziosa cenetta.

Il conto :(
Il conto 🙁

Da Ernesto il menu cambia ogni settimana: speravo di trovare il brodo con i cardi, che mi fa sognare, ma non è stato difficile optare per una scelta di riserva.

L’antipasto, innanzitutto: coratella per Gianfranco (l’ha trovata buonissima), tagliere di affettati misti per me.

Con quel cestino del pane, che ospita un’intera declinazione di specialità da forno (pizza, pane con mandorle, tortine rustiche speziate), gli affettati si sposano benissimo. Si sente un po’ l’assenza del formaggio, che, inserito nell’antipasto al posto magari della coppa, accompagnerebbe bene i salumi, ma nel complesso sono sapori da dieci e lode.

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La consistenza ben dura della pasta e la cremosità della ricotta hanno creato un mix gustosissimo: la ciotola di coccio, poi, ha mantenuto bollente il cibo fino all’ultima forchettata. Anche la zuppa con ceci e castagne di Gianfranco mi ispirava molto: temendo un agguato alimentare, il mio amico ha ben visto di esagerare con il peperoncino per scoraggiare ogni mio assaggio. Io non amo le spezie, ma devo ammettere che quel rosso fuoco dava al tavolo un tocco ornamentale importante.Created with Nokia Smart CamCreated with Nokia Smart Cam

Oggi mi sono precipitata a comprare lenticchie di montagna e ceci: le due zuppe solo sognate ieri rimangono fisse nei desideri. Non posso competere con la cucina di Ernesto, ma cercherò comunque di colmare questa voglia di legumi a casa.

Le carni del secondo sono state accolte di buon grado: le porzioni non troppo generose e la materia prima eccelsa permettono di completare con gusto e senza sforzi la cena.

I miei bocconcini di maiale con patate e funghi, tanto teneri che gli ortaggi avevano la stessa consistenza della carne, sono stati davvero ottimi.

Manzo con polenta grigliata
Manzo con polenta grigliata
Bocconcini di maiale con funghi e patate
Bocconcini di maiale con funghi e patate

La fettina di manzo con polenta grigliata scelta da Gianfranco, forse annichilita dal confronto con me, non mi è sembrata particolarmente buona e il fatto che il piatto non sia tornato del tutto vuoto in cucina mi conferma questa impressione.

Zuppa inglese
Zuppa inglese

Piuttosto brutto, ahimè, il dolcetto: una zuppa inglese da sbornia immediata, talmente intrisa di liquore da zittire il sapore dolce della crema e del cioccolato.

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