Il ristorante Villa Grancassa a San Donato Val di Comino

Created with Nokia Smart CamVilla Grancassa si trovava lì, oltre il poderoso muro di cinta, ed era, evidentemente, troppo lussuosa per i nostri standard.

Il parco curatissimo verdeggiava nonostante fosse novembre, l’ampio parcheggio ospitava automobili di cilindrata molto maggiore rispetto alla Punto di Marco, la scalinata che portava all’ingresso sembrava la location di un film sul bel mondo.

Se non ci fossimo preventivamente accertati che il locale aderiva alla rassegna gastronomica “Autunno a tavola in Ciociaria” e che quindi lì, a San Donato Val di Comino, ci attendeva un menu degustazione a 25 euro, probabilmente saremmo andati via.

Il sorriso contagioso del proprietario, che sul terrazzo stava servendo proprio in quel momento uno stuzzicante aperitivo a base di spumante e vol au vent, ci ha fatto dimenticare in un attimo le nostre remore. Anzi, l’ossimoro fra l’eleganza del luogo e la coinvolgente ospitalità dello staff, cordiale e cortese insieme, è stato il leitmotiv del pranzo.

Created with Nokia Smart CamL’antipasto era composto da piccolissimi proiettili di gusto: ogni boccone restituiva al palato un sapore unico, reso irreplicabile proprio dalle porzioni ridotte.

In particolare, ho scambiato per oliva, e quindi addentato senza aspettative, una pregiatissima pesca al tartufo, nata dall’intuizione di un imprenditore campano che ha messo sottolio con il prezioso tubero quelle pescucce minuscole che vanno tolte appena germogliate dagli alberi sovraccarichi di frutta. Il risultato è davvero sorprendente.Created with Nokia Smart Cam

A rinforzare l’elegante entrée è subentrata la trippa alla romana, un sapore popolare rivivificato dall’uso sapiente delle spezie da parte dello chef.

Ognuno dei cibi che abbiamo assaggiato ha lasciato un retrogusto piacevolissimo, probabilmente per l’abile abbinamento degli aromi, che esaltano il sapore dei singoli cibi senza invaderli con le loro essenze.

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I ravioli al brasato con tartufo
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I tagliolini con funghi ed asparagi

I ravioli al brasato con scaglie di tartufo estivo, che immaginavo sarebbe stato il punto di forza del pranzo, erano buonissimi, al punto che mi ero rammaricata del fatto che la porzione ne contenesse solo cinque. Sbagliavo doppiamente: è stato servito (e caldamente accolto) un corposo bis e, a conti fatti, tutte le pietanze successive mi sono piaciute ancora di più.

Superbi i tagliolini con asparagi e funghi. La pasta, appena ammassata, manteneva una consistenza ruvidamente dura, la mia preferita, e i funghi, tagliati longitudinalmente, parevano accompagnare i tagliolini per buona parte della loro lunghezza.

L’arrosto è stato impiattato in maniera egregia: di solito si tende a presentare le carni addossate le une alle altre per trasmettere un’idea di opulenza: a Villa Grancassa, invece, i tranci erano ben distinti, aromatizzati ognuna nella maniera più conveniente e tutti, manco a dirlo, buonissimi.Created with Nokia Smart Cam

Le cime di rapa alla ciociara, in cui l’agro della verdura va a nozze con la dolcezza dell’olio, sono state l’apice del mio pranzo.

Created with Nokia Smart CamA me è piaciuto molto anche il dolce, soprattutto la pera caramellata ancora calda che, stiepidita dalla mousse, pareva sciogliersi in bocca in un’esplosione di sapori.

Ci siamo alzati da tavola sazi ma non appesantiti e soprattutto grati allo chef e ai camerieri per l’ora di paradiso che ci avevano regalato.

AMBIENTE: 9/10

CORTESIA: 8/10

QUALITA’ DEL CIBO: 9/10

GENEROSITA’ NELLE PORZIONI: 6/10

RAPPORTO QUALITA’- PREZZO: 8/ 10

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