Incontro con Leonardo Lucarelli

 

20160408_193714Leonardo Lucarelli è l’uomo su cui ha scommesso la Garzanti per scrivere un necessario libro-verità sul mondo degli chef, fino ad oggi raccontatoci dai media in maniera edulcorata e patinata.
Ed è stata, a mio avviso, una scommessa vincente, perché Lucarelli ha gli strumenti pratici ed intellettivi per stanare i cuochi dalle cucine e raccontarci i vizi e le virtù delle loro vite adrenaliniche.
Lo fece per la prima volta, come autodafè, su un giornale, per spurgarsi di dosso la rabbia e le frustrazioni di un’esperienza fallimentare come cuoco in balia di proprietari gretti e miopi, e lo fece così bene che fu invitato dalla casa editrice a narrarci da insider il mondo dorato e dannato della cucina italiana.

Durante una gestazione che è durata due anni, Leonardo Lucarelli ha così ripercorso la sua storia di “cuoco per caso” in un romanzo, Carne trita, che solo per piacevolezza stilistica e abilità narrativa non sconfina nella saggistica e nell’autobiografia.

Leonardo Lucarelli fra i moderatori dell’incontro, Roberto Ciuffini e Tiziana Pasetti

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Proprio alla presentazione di Carne trita alla libreria Colacchi di L’Aquila ho conosciuto Leonardo Lucarelli ed è stato subito evidente che fra le frecce al suo arco non mancano nè la bella presenza nè le capacità affabulatorie.
Lucarelli sa andare subito al nocciolo della questione. 20160408_180452Ci parla di turni di lavoro massacranti, di notti in bianco e di contratti in nero, di deliri di onnipotenza e di crisi di identità, di droghe come antidoto allo stress, di sesso come morso alla vita.
Non trema la voce, non si blocca il discorso: una laurea in antropologia e un passato da lettore hanno reso eloquente il nostro chef.
Il suo futuro? Non ci nasconde di sognarsi scrittore.
La realtà di uno chef, infatti, è fatta di ore piccole e di ritmi forsennati, incompatibili con la sua nuova vita da uomo innamorato e padre affettuoso.
Ma un ragazzo che ha la cucina nel DNA saprà tenersi lontano dai fornelli?
Dovunque andrà, noi lo seguiremo, fra le pagine dei suoi libri o fra le prelibatezze della sua cucina.

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