La trattoria da Luciano a L’Aquila

IMG-20150522-WA0005La Trattoria da Luciano, con il suo aspetto un po’ dimesso, con i tavolini eternamente fuori, è su via della Croce Rossa a L’Aquila da sempre.

Quando, una vita fa, Marco abitava in quel quartiere, ci capitava di passare a piedi davanti alla Trattoria da Luciano più volte al giorno: la consideravo, allora, parte del paesaggio urbano e tanto mi bastava.

Due segnalazioni diverse mi hanno spinto a varcarne la soglia per assaggiarne la cucina: quella di un amico dal braccino notoriamente corto (“Si mangia bene e si paga poco”, detto proprio da uno che si meraviglia e scandalizza di qualunque conto) e quella, decisiva, della mia comare, ingolosita dalla “carbonara più buona di L’Aquila”, a detta almeno della sua amica.IMG-20150522-WA0001

Una simile lode doveva proprio essere verificata.

Pazienza per il parcheggio assente: i gestori del vicino supermercato non si adireranno se occuperemo un posto macchina più del necessario (o no?).

Pazienza per l’ambiente essenziale, fatto di tavolate e tovaglie di carta a quadrettoni.

E pazienza anche per l’utenza, composta, a parte noi, esclusivamente da operai affamati: secondo me, la presenza di gruppi di lavoratori in pausa pranzo è prova di genuinità e convenienza.

Le penne alla carbonara sono davvero buone, lo confermo. Se avessimo scelto gli spaghetti, come tutti, il piatto avrebbe avuto ancora più appeal, senza variare la sostanza.

Deve esserci un ingrediente segreto che agglutina l’uovo al parmigiano mantenendo l’insieme leggero e saporito ad un tempo: i grumi, che di solito non mi piacciono, diventano così la parte più prelibata del piatto.IMG-20150522-WA0002

Sono porzioni abbondanti: una sola cotoletta, enorme, ci ha soddisfatto in due. Una nota di merito va alle fritture della Trattoria da Luciano: che siano patatine o carne, la doratura perfetta non sottintende abuso d’olio; al contrario, il piatto resta asciutto e il palato non è ingannato dal condimento.

Non ho assaggiato gli spinaci. Ve li raccomando, però, a nome della mia comare.IMG-20150522-WA0003

Il prezzo? Dieci euro a testa, somma più che onesta.

IMG-20150522-WA0004La trattoria da Luciano non ci offre cibi raffinati, non ci incanta con menu chilometrici: ha nel suo carnet pochi piatti della tradizione nostrana, cucinati meglio di come potremmo fare noi e offerti con la gentilezza un po’ burbera che è la cifra stilistica del ristoratore aquilano medio.

Tutto qui.

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