L’agriturismo “La fattoria” di L’Aquila

WP_20141130_005Certe cene a “La Fattoria” assumono nel ricordo toni epici.

Quella polenta, certe carni, qualche dolce sono tuttora insuperati termini di paragone positivo.

Se, nonostante l’inarrivabile squisitezza dei cibi e l’onestà dei prezzi, non organizziamo lì tutte le nostre trasferte, la causa è indipendente dalla nostra volontà.

La proprietaria, la signora Giulia, cucina solo per appuntamento e solo in presenza di gruppi abbastanza consistenti. Quante volte abbiamo tentato di “imbucarci” al sabato sera!

E ieri, grazie all’intermediazione di Gianfranco, “La fattoria” ci ha aperto ancora una volta i suoi cancelli e di nuovo il miracolo gustativo si è compiuto.Created with Nokia Smart Cam

Non si tratta solo di buon cibo.

“La fattoria” riaccende ricordi ancestrali. Sono ricette antichissime che sanno di infanzia, che ricordano la cucina delle nonne per la freschezza delle materie prime e la leggerezza saporosa dei condimenti, ma che la superano e trascendono perché la chef è una vera professionista del gusto.

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La tavola imbandita

Arrivare un po’ infreddoliti e trovarsi proiettati in un ambiente caldo, con il caminetto scoppiettante, con il tavolo già preparato con ogni ben di Dio ricorda per senso di beatitudine certe favole di Grimm.

L’antipasto è stata la mia croce e la mia delizia.

Delizia, perché ogni singola portata è buonissima. Che dire per esempio della zuppa di ceci e castagne perfettamente insaporiti insieme, serviti a temperatura ottimale, fusi in un abbraccio indimenticabile con le mie papille gustative avide di piacere?

O della frittata con la mentuccia, del suo gusto pieno e del retrogusto amabile?

O delle pizze fritte in luogo del pane, croccanti e morbide insieme, asciutte tanto che la carta pane che le avvolge non presenta alcuna traccia di olio?

O della ricotta annegata nel miele di produzione propria?

E delle verdure gratinate? Di quelle grigliate? Degli affettati squisiti?

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La crépe alla ricotta di Marronaro

E dopo essersi rimpinzati di tante meraviglie, come si fa a continuare la cena?

La grande crèpe con la ricotta di Marronaro e un sugo semplice e genuino ad esaltarne il sapore è stata indimenticabile. Quando ne mangerò un’altra così?

Poi, però, lo stomaco si è chiuso, il punto vita si è dilatato e il resto della cena, che avrebbe meritato identico o addirittura maggiore entusiasmo, è stato ingiustamente trascurato.

Serberò come rimpianto il ricordo della chitarrina appena ammassata in una magia di funghi e tartufo: l’ho assaggiata, ne ho percepito l’inimitabile sapore, ne ho intuito anche il segreto nelle uova freschissime di produzione propria, ma non ne ho mangiato quanto avrebbe meritato.

La chitarrina con magia di funghi e tartufo
La chitarrina con magia di funghi e tartufo

Per fortuna non mi piacciono i peperoni e quindi ho preso un po’ di fiato durante il secondo, in cui gli odiati ortaggi accompagnavano tranci di polletto ruspante. C’erano le patate, però, le patate di montagna abruzzese, lavate maniacalmente con pietra grezza e affettate sottili, ancora con la buccia.

È una delizia tutta da provare.

L’agnello cacio e ova è una specialità abruzzese che richiede materia prima di eccellenza, tempo e pazienza in dosi che non mi appartengono. Il risultato, però, è divino: la delicatezza della carne, che quasi si scioglie al gusto, è rafforzata dal sapore deciso dell’uovo addensato con il pecorino e speziato dal limone.

Un’insalatina fresca e dolce ha dato infine refrigerio al corpo.

Non avrei mangiato il dolce, ma quando sulla tavola sono arrivati, schierati come opliti in battaglia, certi piccoli bignè zeppi di crema, appena fatta con le uova freschissime delle galline che razzolano libere nella fattoria, ci siamo rianimati tutti e abbiamo ancora una volta onorato la buona cucina della cuoca.Created with Nokia Smart CamCreated with Nokia Smart Cam

Non ho potuto apprezzare i liquori a congedo del pasto, ma, mi dicono, quello alla ratafia merita più che una menzione. Merita, come tutto il pranzo, un rapido bis.

AMBIENTE: 6/10

CORTESIA: 9/10

QUALITA’ DEL CIBO: 10/10

GENEROSITA’ NELLE PORZIONI: 10/10

RAPPORTO QUALITA’- PREZZO: n.c.

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