Libri come… a Roma

WP_20150315_011Libri come è l’evento romano che impronta per me il weekend più bello dell’anno.

È una sontuosa manifestazione bibliomane in cui si danno appuntamento tutti quelli che, come me, respirano attraverso le pagine dei libri.

Come marziani ci aggiriamo fra i dischi volanti partoriti dal genio di Renzo Piano nell’Auditorium di Roma: non abbiamo neppure bisogno di un supporto cartaceo perché abbiamo memorizzato immediatamente i luoghi e i tempi degli incontri con gli autori che si susseguono ininterrottamente dal giovedì alla domenica.

La Ninfa Egeria di tutto è, come sempre, Marino Sinibaldi, garanzia di eccellenza.

Grazie a Radio Tre, infatti, confluiscono a Roma molti degli autori più in voga dell’anno: i più famosi occupano i palcoscenici dei grandi teatri dell’Auditorium e possono essere ascoltati dietro pagamento di un ticket simbolico: due euro per un’ora e mezzo di magia. Nel “garage”, una dependance lontana anni luce dal fascino dei foyers, tutta arredata con materiale di riciclo, su scomodissimi serpentoni di cartone, è possibile ascoltare presentazioni di libri. Le sale sono tre e spesso scegliere dove posizionarsi è imbarazzante, perché bisogna scartare eventi che, se avvenissero a L’Aquila, ci troverebbero entusiasti in prima fila.

Marco, che ama lo zapping, si muove come trottola fra le tre sale. Io scelgo un posto e resto immobile, incurante della temperatura che si fa torrida per l’afflusso enorme di persone. Al teatro preferisco il garage, perché permette una qualche interazione con l’autore, fisicamente vicino e non distante, su un palco, a monologare di un tema unico.

Non c’è culto della personalità né divismo alcuno: molti scrittori smettono di essere protagonisti per diventare essi stessi spettatori. Un amante del VIP- watching potrebbe impazzire all’idea di sedere in platea a tre metri da Nanni Moretti, di urtare involontariamente Serena Dandini, di scherzare con Giobbe Covatta (senza riconoscerlo), di contendersi l’ultima sedia al bar con Alessandro Baricco.

Il librone di Libri come edizione 2014. C'era anche quest'anno, ma c'era troppa pioggia per fotografarlo ancora.
Il librone di Libri come edizione 2014. C’era anche quest’anno, ma c’era troppa pioggia per fotografarlo ancora.

A me tra il 14 e il 15 marzo 2015 è successo tutto questo e ancora di più, ma non ho avvertito nessuna emozione: il mio animo era tutto preso dalla fascinazione per la parola, in tutte le sue declinazioni.

Ho fatto il pieno di storie, immagini, aneddoti, stili di vita; ho ascoltato persone incredibilmente intelligenti raccontare le proprie esperienze senza ostentazione e ho gioito quasi nel sentirmi terribilmente inadeguata perché il confronto con la sicurezza, lo stile, la fluidità di eloquio dei grandi scrittori è uno sprone potente al pensiero e alla riflessione.

Vorrei che ognuno di questi incontri trovasse spazio nel mio blog: per ora mi limito ad affastellare gli incontri a cui ho partecipato con quel gusto collezionistico che mi contraddistingue.

È feticismo? Probabilmente sì, ma è vizio innocuo.

SABATO 14 MARZO

h.12: Francesco Fioretti

h.13: Giulia Alberico

h.15: Massimo Recalcati

h.17: Letizia Muratori

h.18: Fabio Genovesi

h. 20: Francesco Piccolo

DOMENICA 15 MARZO

h.12 Dino Zoff a colloquio con Marino Sinibaldi e Vittorio Sermonti

h.15: Angela Iantosca

h.16: Marco Peano presentato da Diego De Silva

h.17: Sara Bilotti

h.18.30: Lezione di cucina con Carmelo Chiaramonte

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