Nardò (LE)

wp_20170103_12_05_04_proNon giudicate, vi prego, Nardò dalla periferia.
Non accontentatevi di un giro fugace nella parte di centro storico non interdetta alle macchine, irritandovi magari per le curve strette e per i parcheggi assenti.
Nardò è una città che si visita a piedi, con calma.
Alla magnificenza della settecentesca piazza Salandra, secondo molti la più bella del Meridione, bisogna arrivare preparati.
Noi ci fermammo a lungo ad ammirare l’ardito barocco del Castello Acquaviva, oggi sede municipale, meravigliati che a tanta bellezza la guida non dedicasse che poche righe.

I Castello Acquaviva visto dalla villa comunale di Nardò

I Castello Acquaviva visto dalla villa comunale di Nardò

Ci attardammo all’adiacente villa comunale, che è anche affascinante giardino botanico e che, curiosamente, non è neppure contemplata fra le attrazioni di Nardò.
Abbiamo cercato di fotografare la ricchissima facciata di San Domenico, stupendoci delle linee pure e del candore dell’interno, così dissimili dal fasto del portale.


Quando siamo arrivati a piazza Salandra, eravamo già perdutamente innamorati di Nardò.

Piazza Salandra a Nardò

Piazza Salandra a Nardò

Lì, nel cuore pulsante del paese, non un solo dettaglio è lasciato al caso: persino al centro della piazza si innalza, magnifica, una guglia dedicata all’Immacolata, che, a seconda dell’ora, fa ombra sulla ricca collegiata, sulla magnifica fontana del toro (memento all’origine antica, pregreca, di Nardò), sulla chiesa, sul Sedile.

Il Sedile a Piazza Salandra

Il Sedile a Piazza Salandra

La cattedrale sorge poco distante.
Stavolta è la facciata lineare a celare le ricchezze barocche del magnifico interno.
Se lo sguardo viene subito rapito dall’opulenza dell’altare in argento e degli affreschi magnifici sullo sfondo, ben presto saranno le sculture a monopolizzare l’attenzione.

La Cattedrale di Nardò: l'interno

La Cattedrale di Nardò: l’interno

Vicine, stilisticamente incompatibili ma religiosamente affini, ci sono le forme medievali dell’antico crocifisso nero e quelle, opulentissime, della cappella delle anime del Purgatorio, che, da sola, varrebbe per intero la visita a Nardò.

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Nella pagina “I luoghi che ho visto” troverai tutti i luoghi che ho raccontato sul blog.

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