Oliamo. Frantoi aperti a Passignano sul Trasimeno

WP_20151114_016Oliamo a Passignano sul Trasimeno è stato un evento nell’evento

Frantoi aperti in Umbria, infatti, è una manifestazione connotativa, che identifica la regione percorrendola in lungo e in largo per tutto il mese di novembre.

Quando siamo arrivati a Passignano, tappa indifferibile di ogni nostro viaggio nell’entroterra perugino, l’abbiamo trovata insolitamente animata: sulle viuzze che portano al castello, infatti, era ambientata una passeggiata degustativa sull’olio novello a cui, se lo avessimo saputo prima, avremmo partecipato con gran diletto.WP_20151114_036

È stato comunque piacevole anche trastullarsi fra stand e bancarelle.WP_20151114_011

Oliamo ha un angolo anticrisi: quello delle bruschette di ogni tipo, tostate all’istante, impreziosite con un velo di olio novello e vendute ad un euro ognuna.

La mia, con lardo e guanciale, e quella di Marco, con crema tartufata, sono state davvero molto buone.

Con l’occasione abbiamo scoperto un prodotto d’eccezione, che ha accontentato il mio amore per la storia più ancora delle papille gustative: la fagiolina del Trasimeno, importata dagli Etruschi in questa zona, dove ancora è prodotta con i ritmi del passato.WP_20151114_013

Più che una scelta bio, è una necessità: è infatti un cibo di piccole dimensioni, che cresce in baccelli così difficili da raccogliere che nessuna macchina potrebbe garantirne l’integrità. Anche questo spiega la quotazione esorbitante di 20 euro al chilo.

Ortaggio o legume, dunque?

Il Presidio Slow Food lo definisce legume, ma a Passignano non hanno incertezze: la fagiolina del Trasimeno è un ortaggio, perché al gusto è senza dubbio erbacea.

La fagiolina del Trasimeno
La fagiolina del Trasimeno

La minestra che abbiamo assaggiato noi, in realtà, non ci ha aiutato a dissipare le perplessità: la fagiolina aveva infatti assorbito l’ottimo sapore della triglia affumicata da cui era stata insaporita e l’insieme, apprezzabilissimo, era il prodotto di materie prime di eccellenza, della mano dello chef e anche di quella squisita spennellata d’olio a cui è dedicata l’intera manifestazione.

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