Incontro con Raffaele Tovazzi

wp_20161112_12_00_44_proOgni atomo di Raffaele Tovazzi è teso alla comunicazione.
Comunica con il corpo, che disegna nel movimento cerchi concentrici: le gambe sono un compasso, enfatizzato da bellissime scarpe rosse, le braccia archi tesi all’obiettivo, le mani mulinelli concentrici.wp_20161112_11_54_22_pro
Comunica con l’outfit, che sembra tradizionale fino a quando la giacca non cade sul palco rivelando un fisico tonico e tatuaggi artistici baluginanti sotto la camicia bianca.
Comunica con lo spazio, guizzando con movenze feline dal palcoscenico alla platea e viceversa, poi percorrendo la sala ad ampie falcate, regalando infine agli ammiratori vigorose strette di mano e congedando le signore con due garbati baci sulle guance.wp_20161112_11_59_52_pro

Ma è soprattutto quel che dice ad infiammare l’uditorio.
Quella di oggi al FLA di Pescara sarebbe dovuta essere una lezione introduttiva alla PNL, quella Programmazione NeuroLinguistica che fu oggetto della sua tesi di laurea in filosofia e che è diventata la sua professione.
Nei fatti, invece, è stata una seduta motivazionale collettiva, al termine della quale ognuno ha riesumato i sogni che giacevano vilipesi nei cassetti per trasformarli in realtà. wp_20161112_11_27_17_pro
Lo diceva già Pietro Nenni, opportunamente citato da Raffaele Tovazzi: “Le idee camminano sulle gambe degli uomini“. Dobbiamo portare le nostre idee nel mondo, dunque, come imprenditori, se non altro di noi stessi.
Tutti sanno che all’ingresso dell’oracolo di Delfi una epigrafe ammoniva: “Conosci te stesso“.
In pochi, però, conoscono l’explicit dell’aforisma, scritto specularmente, all’interno del tempio: “…e governerai il mondo“. wp_20161112_11_30_53_pro

Raffaele Tovazzi fa dell’antico insegnamento il grimaldello per cambiare la realtà: l’imprenditore, infatti, ricrea attorno a sè un microcosmo in cui tutto funziona così come lo ha immaginato lui.
E se prima era un visionario, uno schizofrenico felice del discredito sociale che lo circondava, prova prima dell’originalità delle sue idee, dopo il successo diventa un esempio da seguire, un modello da imitare.
La sfida che attende gli intellettuali, secondo Raffaele Tovazzi, è proprio questa: farsi cantori di un’epica contemporanea che ha nell’imprenditoria il suo esercito di Achei.

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