Il ristorante Il Tartufo a Campoli Appennino (FR)

Al ristorante Il Tartufo di Campoli Appennino, patria del tartufo, abbiamo mangiato doviziosamente…tartufo.
Non me ne voglia chi per le ripetizioni ha netta avversione: il paese pullula di botteghe a tema e il menu dell’omonimo locale è un epinicio al tubero più buono del mondo.
Potevamo noi sottrarci a tanta malia?
Nell‘antipasto misto giganteggiava una bruschetta al tartufo, circondata da fedeli e anonime ancelle: olive, melanzane, salame, prosciutto, frittatina aromatizzata, che in condizioni normali avrebbero avuto il loro fascino, ma che, al confronto col re della tavola, si sono eclissate nel sapore e nel ricordo.

Davvero straordinari sono stati i primi piatti: il mio in particolare, tartufo con ravioloni (devo a mia cognata Pamela questa sapida inversione dei termini), è stato un piatto ricco e gustosissimo.
La ricotta di cui la pasta era riccamente ripiena aveva un ottimo sapore, che ben si sposava con il condimento: la stessa salsa che avevamo apprezzato sulla bruschetta aggiunta al tartufo fresco tagliato a rondelle.

Fettuccine al ristorante Il Tartufo di Campoli Appennino

Allo stesso modo erano condite le fettuccine della mia amica, abbondanti, ben cotte e molto gustose.
Solo la sopravvenuta sazietà ci ha vietato di assaggiare le scamorze arrosto del ristorante Il tartufo, insaporite con…non ne avete idea, vero?
Non mancava un tocco di nero sulla buonissima torta con cocco e…no, stavolta no, stavolta parliamo di Nutella.
Come il tartufo nasconde un cuore di delizie in una scorza antiestetica, così il ristorante Il Tartufo, visto dall’esterno, non fa una grande figura.
Bisogna superare la diffidenza verso quel palazzone senza anima e senza insegna: le sale, curatissime, sono ampie, numerose, fatte di belle volumetrie, sedie vestite a festa, archi a scandire il passaggio tra l’uno e l’altro ambiente.
I prezzi, sorprendentemente bassi per i piatti fondamentali, lievitano un po’ per colpa degli accessori, ma sono comunque adeguati alla qualità delle materie prime e non sono certo un deterrente per tornare ancora e ancora e ancora al ristorante Il Tartufo di Campoli Appennino.

Se hai gradito quel che hai letto, regalami un sorriso cliccando “mi piace” sulla mia pagina Facebook

Se cerchi ispirazione, ti invito a visitare anche la pagina Ristoranti e pizzerie

Precedente Il museo della cultura operaia a Bussi sul Tirino (PE) Successivo Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano (19/2017)