San Mauro Mare

WP_20140719_001San Mauro Mare si estende per poco più di un kilometro in una parte del litorale romagnolo parcellizzata per offrire a diversi paesi dell’entroterra uno sbocco sul mare.

Durante la passeggiata serale non era raro per noi attraversare tre comuni, passando per Savignano e arrivando a Gatteo. E questo accadeva fra la fine della cena e l’inizio degli spettacoli in piazza che scandivano il programma ben articolato di eventi e divertimenti della associazione amaresanmauro.

Erano sgambate di un’oretta, pausa compresa, ma ti sentivi atletico. Prova a farlo sulla Costa d’Argento, tra le Sette Sorelle del litorale teramano, dove ogni paese si estende parallelamente al mare per chilometri. A Silvi, ad esempio, cammini, cammini, cammini e sei sempre al centro della movida.

Per combattere la concorrenza spietata dei villaggi turistici e dei centri di villeggiatura più blasonati, gli albergatori e i commercianti di San Mauro Mare si sono consorziati e, rinunciando ad offrire ognuno la propria triste orchestrina, si sono autotassati perché la villa o la piazza principale fossero palcoscenico ogni sera di veri e propri eventi.WP_20140718_008

Anche gli stabilimenti hanno smesso di farsi la guerra e, insieme, hanno creato il programma Grandi Spiagge: in pratica, al turista non viene assegnato aprioristicamente un lido convenzionato, in cui trovarsi più o meno bene, ma un coupon con il quale scegliere la spiaggia più adatta alle proprie necessità.WP_20140719_003

Ami i cani? C’è la Fido beach, dove troverai altri cinofili come te e le strutture per accogliere al meglio gli amici a quattro zampe. Vuoi vita mondana? Vai allo stabilimento più grande e animato. Preferisci la comodità? Scegli quello a due passi dall’albergo.

La natura cambia poco: ci sono sempre le lunghe spiagge dorate romagnole e c’è sempre il solito, grigio mare Adriatico con le sue lordure. Si va al lido per lunghi bagni di sole: l’acqua, invece, si gode di più nelle belle piscine private dei singoli hotel.

La scelta di San Mauro Mare come meta della prima parte delle nostre vacanze estive nasce da un compromesso stipulato dopo feroci contrattazioni.

La faida familiare qui si inasprisce: in famiglia abbiamo idee chiare e opposte.WP_20140719_006

C’è chi si bea di incorporarsi a un lettino in spiaggia e riemergerne, abbronzato, dopo una settimana: chi ama le lunghe passeggiate sul bagnasciuga, il sole caldo che brucia la pelle, la routine del dolce far niente.

Io sono un’ inquieta: vivo sotto l’ombrellone con un libro in mano, sorda al richiamo delle onde e dei sassi e considero sottratte alla vita quelle ore vuote che tanto rilassano molti.

Dopo 48 ore al massimo, non posso più soffrire la vita di mare, qualunque mare, da quello selvaggio e incontaminato della Sardegna a quello modaiolo del Salento a quello ipertrafficato della Romagna a quelli nostrani, così comodi da raggiungere, così funzionali.

A San Mauro Mare qualche viaggetto è offerto dl’attivissimo consorzio Amaresanmauro: così, per esempio, mi sono goduta la visita alla casa e ai luoghi pascoliani con tour organizzato senza disturbare mio marito. A Cesena, Cesenatico, Predappio e Villa Carpena, alla ricerca del fantasma di Mussolini, invece non sono andata sola.

Se hai gradito quel che hai letto, regalami un sorriso cliccando “mi piace” sulla mia pagina Facebook

Precedente Mare d'inverno di Grazia Verasani (1/2015) Successivo Dinoland, il mondo dei dinosauri a Caprara (PE)