L’agriturismo Sapori di campagna di Ofena (AQ)

Sapori di campagna a Ofena non ha bisogno di pubblicità.
Al contrario, se non prenoti con congruo anticipo, riservare un tavolo diventa davvero difficile.
Se lo ottieni, però, ti si prospetterà una serata divina.
Per entrare, suonerai al citofono.
Verrà ad aprirti Serenella, un nome un programma, e ti farà accomodare in sala.
Il locale è ampio, ma, per scelta di gestione, non è attrezzato per più di venti persone: tra l’uno e l’altro tavolo c’è spazio, davanti al camino ci sono le poltrone, sul tavolinetto c’è un libro di cucina.

La televisione, per fortuna, non c’è.
La linea telefonica ci sarebbe pure, ma, trasportato in questa atmosfera d’altri tempi, dimenticherai facilmente il cellulare in tasca.

Pizze fritte, salumi e fiori.

Certo, la cura per l’impiattamento è tale che si potrebbe bandire un contest fotografico: cucchiaini imprigionati in un pacchero, fiori di mandorlo fra gli affettati, piatti dalle fogge particolari.
Il contenuto, però, è talmente deizioso che il contenente passa in secondo piano.
L’antipasto si compone di piccole sorprese: affettati a chilometro zero accompagnati da pizze fritte ancora bollenti, verza e patate, crema di fagioli con farro tostato e cicoria bruciata ad arte per offrire un pendant croccante alla malia della crema, polenta con lenticchie.

Polenta e lenticchie all’agriturismo Sapori di Campagna

Questa merita davvero una descrizione a parte, per l’originalità dell’insieme: alcune lenticchie sono cotte in zuppa e arrostite al forno, con effetto di contrasto con la polenta, ottenuta appunto da mais e lenticchie. L’insieme è vivacizzato dall’aggiunta di piccoli e squisiti intarsi di pomodoro.

Crostini con ventricina e marmellata di mele cotogne

Anche i crostini non sono affatto banali: buonissimo quello con ventricina e marmellata di mele cotogne, irresistibile tentazione agrodolce; eccellente addirittura quello con crema ai quattro formaggi, pere, miele e granella di noci, che chiude l’antipasto, ma rimane dolcemente nel palato prima che la pasta venga a imprimere nuove, indelebili suggestioni.
Noi abbiamo optato per due assaggi.
I ravioli, dal semplice condimento al pomodoro, erano fatti in casa con sfoglia molto sottile e ripieno intenso. Dopo averne divorato uno, ho capito che il modo migliore per gustarli era aspettare che si disfacessero in bocca e apprezzarne tutte le sfumature. Un’aggiunta di olio piccante può rendere l’esperienza molto diversa: io, contenta dell’originale, non ho aggiunto spezie.
Gli spaghettoni di patate sono una sorta di gnocchi lunghi, immersi in una crema di broccoli, anch’essa molto suggestiva.
Per il secondo non c’era più spazio; e dire che avevamo notato piatti di filetto e di agnello che cantavano come Sirene. Del resto, bisogna sempre trovare un pretesto per tornare più e più volte in luoghi d’incanto come Sapori di Campagna.

Millefoglie alla crema di limone all’agriturismo Sapori di campagna di Ofena

I dolci al cucchiaio, poi, sono addirittura inarrivabili: la crema al limone della millefoglie, assolutamente deliziosa, il freschissimo tiramisù in barattolo, fra i più buoni che abbia mai assaggiato.
Il prezzo, 70 euro in due, è più che giustificato dalla qualità del cibo e dall’armonia dell’insieme.

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