Sorrento (NA)

WP_20140906_002Torno a Sorrento, come mi chiede la canzone.

Non ho girato tutto ‘o munno, ma di scorci marittimi ugualmente belli, o addirittura più caratteristici, ne conosco più di uno, con buona pace di Ernesto de Curtis, che ha scritto una delle più struggenti canzoni del repertorio napoletano vantando appunto l’incomparabile bellezza del luogo.

Se si potesse esemplificare in uno slogan l’anima di una città, farei mio per Sorrento il popolare “L’importante è crederci!”. Ogni cartello pubblicitario, ogni monumento, ogni via paiono lusingare i turisti con la malia del brand: nei negozietti tipici trionfa il made in Sorrento, che, a partire dai limoncelli per arrivare all’oggettistica in legno, è ostentato in tutti i modi.Created with Nokia Smart Cam

Io stessa mi sono fatta tentare da certe squisite caramelle agli agrumi e ne ho comprato diversi pacchetti per le amiche prima di leggere, in carattere 2, che erano state prodotte in quel di Bergamo.

HPIM2776È come se Sorrento girasse le spalle al suo mare.

Per raggiungerlo, in basso, al di là di una roccia a picco, ci sono comodi ascensori e ogni tanto, quando la muraglia di case si scompone, il blu inaspettato di un mare che sembra senza confini riempie l’animo di infinito, ma i bagnanti, di certo molto abbienti, sono sullo sfondo, fanno parte del folklore, del bello e impossibile che amplifica i desideri e dà fama alla località.HPIM2774

La vera anima del paese mi è sembrata più nella dolce vita del borgo, nella vivacità di certi vicoli, nell’arte inaspettata che fa belle le sue case e maestose le sue chiese.

Prima di buttarci nella mischia, abbiamo preferito farci trasportare per un breve tour guidato da un trenino bianco, trappolone per turisti che ci ha portato a zonzo senza spiegarci molto dell’essenza sorrentina. HPIM2766Siamo arrivati nella zona dei grandi alberghi, bellissimi e inarrivabili nella loro grandeur, ma senza che il mezzo interrompesse la sua corsa, senza, quindi, che al colpo d’occhio fantastico seguisse una appropriazione del luogo. Mi sarei trattenuta volentieri, invece: secondo Trivago parliamo dell’offerta alberghiera migliore d’Italia e terza al mondo.

A piedi, invece, Sorrento si visita proprio bene, un po’ come Amalfi.WP_20140906_001

E’ una sirena che tenta con mille delizie.

Gli gnocchi alla sorrentina!
Gli gnocchi alla sorrentina!

Abbiamo pranzato due volte, attratti dai sapori tipici e dai prezzi incredibilmente modici; abbiamo apprezzato un buon gelato; abbiamo riempito le mani di buste regalo destinate innanzitutto a noi stessi. Abbiamo goduto, cioè, di tre ore di euforica spensieratezza, a spasso per i vicoli e da lì al belvedere, senza trascurare il bel chiostro di San Francesco, sfregiato, a mio avviso, da una discutibile statua contemporanea che piace a molti e che solo l’atmosfera lieta di Sorrento mi ha permesso di trovare ridicola e non oscena.

Eccola: a voi piace?Created with Nokia Smart Cam

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