Il richiamo della foresta di Jack London (43/1001)

Il richiamo della foresta di Jack London (43/1001)

Il richiamo della foresta è la risposta di Jack London ai mutati scenari urbani dopo la seconda industrializzazione. Non fu né il primo né l’ultimo in una selva di volumi che rivendicavano alla natura un ruolo di spicco, condannando le ipocrisie e le forzature della società. Eppure Il richiamo della... Continua »
Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne (36/1001)

Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne (36/1001)

Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne tiene bene il tempo. Si legge appassionatamente anche oggi, nonostante un buon aereo possa sostituire in maniera assai efficiente i treni, i piroscafi, le navi, gli elefanti che, in maniera rocambolesca, permisero a Phileas Fogg di guadagnare ventimila sterline dopo... Continua »
Kitchen di Banana Yoshimoto (35/1001)

Kitchen di Banana Yoshimoto (35/1001)

Bah! Banana Yoshimoto non è nelle mie corde. Iniziai a leggere Kitchen diversi anni fa e abbandonai quel fumettone in prosa dopo poche pagine. L’ho ripreso in omaggio alla lista dei 1001 libri da leggere almeno una volta nella vita e sono riuscita ad ultimarlo a stento. A me il... Continua »
La donna mancina di Peter Handke (34/1001)

La donna mancina di Peter Handke (34/1001)

La donna mancina di Peter Handke è una Mrs. Dalloway spaventata. La sua vita è narrata per fotografie. Ogni flash, descritto fino al dettaglio e svincolato dal successivo, par cristallizzare “la donna mancina” in ognuna delle sue sfaccettature. La vediamo di volta in volta premurosa e rude, silenziosa e ciarliera,... Continua »
Moll Flanders di Daniel Defoe (30/1001)

Moll Flanders di Daniel Defoe (30/1001)

Rimaneggiando Moll Flanders, uno sceneggiatore senza scrupoli avrebbe materiale per una decina di fiction diverse. La felicità inventiva di Daniel Defoe è tanta e tale che ogni poche pagine la situazione è completamente ribaltata. In questo, l’autore è aiutato dalle peculiarità dell’epoca: ai tempi di Moll Flanders, quando l’anagrafe non... Continua »
La concessione del telefono di Andrea Camilleri (28/1001)

La concessione del telefono di Andrea Camilleri (28/1001)

La concessione del telefono è stata una delle prime opere di Andrea Camilleri lette, avidamente, una quindicina di anni fa, quando, letteralmente folgorata da Un mese con Montalbano, recuperai tutti i romanzi già editi del non ancora conosciutissimo scrittore per gustarmeli con estremo piacere in rapida successione. Dopo tre lustri... Continua »
Grazie, Jeeves di Pelham G. Wodehouse (27/1001)

Grazie, Jeeves di Pelham G. Wodehouse (27/1001)

Grazie, Jeeves è l’unico romanzo di Wodehouse che sia riuscita ad ultimare. Non è però di certo l’unico che negli anni abbia provato a leggere. Lo humour inglese mi diletta solo se è circoscritto a poche pagine; quando la trama di equivoci e dileggi si estende capitolo dopo capitolo comincio... Continua »
La signora di Wildfell Hall di Anne Bronte (22/1001)

La signora di Wildfell Hall di Anne Bronte (22/1001)

Il segreto della signora in nero è presto svelato: in Italia il romanzo è edito con il titolo La signora di Wildfell Hall. Pur non essendo, dunque, un libro introvabile, mi sfuggì quando, attorno ai venti anni, lessi furiosamente tutto quel che riuscii a reperire delle grandi scrittrici inglesi dell’Ottocento.... Continua »
Seta di Alessandro Baricco (20/1001)

Seta di Alessandro Baricco (20/1001)

Alessandro Baricco si ama o si odia. Io lo amo e lo odio contemporaneamente. Amo in lui il divulgatore facondo, l’animale da palcoscenico, il narratore empatico; odio il romanziere poco ispirato, lo stilista di parole senza sostanza, il facitore di best seller senza anima. Seta non sfugge all’assioma. Non so... Continua »
L’anno della lepre di Arto Paasilinna (16/1001)

L’anno della lepre di Arto Paasilinna (16/1001)

L’anno della lepre di Arto Paasilinna è un romanzo che trasmette gioia ed educa alla libertà. Kaarlo Vatanen, il protagonista, è tutti noi: un uomo che trascina stancamente una vita irreggimentata dentro binari coercitivi, con rapporti interpersonali logorati dall’uso e dalla noia e con un lavoro che non soddisfa nè... Continua »
Amok di Stefan Zweig (9/1001)

Amok di Stefan Zweig (9/1001)

“L’amok? Mi pare di ricordarlo…una sorta di ebbrezza presso i malesi” “è più che ebbrezza…è una follia rabbiosa, una specie di idrofobia umana…un accesso di monomania omicida, insensata, non paragonabile a nessun’altra intossicazione alcolica […] L’amok è così: un malese, un uomo molto semplice, assolutamente bonario, si beve il suo... Continua »
Bertoldo e Bertoldino di Giulio Cesare Croce (2/1001)

Bertoldo e Bertoldino di Giulio Cesare Croce (2/1001)

Le avventure di Bertoldo e Bertoldino di Giulio Cesare Croce è uno di quei libri che si conoscono come per osmosi dall’infanzia. Sicuramente non avevo mai letto la storia nella lingua secentesca dell’autore (levigata, fra l’altro, dalla lezione di Ariosto e quindi sapida e duttile), ma conoscevo qualcuna delle astuzie... Continua »