Un’anima a 7 euro e 99 di Diego Cugia (27/16)

Un'anima a 7,99Mi sono davvero sentita una voyeur a leggere “Un’anima a 7 euro e 99” di Diego Cugia.
In gioco c’è lo smantellamento di una personalità forte che man mano prova a spogliarsi delle certezze granitiche che hanno punteggiato la sua esistenza per aprirsi, sconfortata, a quella crisi di senso che è la vera piaga di questi anni Dieci.
Dov’è l’uomo? Dove sono il rispetto, il pudore, la sensibilità che hanno caratterizzato la nostra specie? Sono davvero residui obsoleti del passato o hanno ancora un senso e un ruolo? O, peggio, sono e sono sempre stati mera, ipocrita retorica?
Diego Cugia prende posizione con forza, poi pare arrendersi, poi si ritempra: la sua penna trasfigura i fatti di cronaca e ne fa veicolo di pensieri ora accorati ora divertiti, ma mai banali.

Un’anima a 7 euro e 99” è un libro autoprodotto, che risponde alla crisi dell’editoria, ormai votata alla ricerca di un pubblico facile a cui ammannire l’ennesimo bestseller nato da una scuola di scrittura creativa e non da un rovello dell’anima.
Un’anima a 7 euro e 99” è uno zibaldone di aforismi, aneddoti, apologhi, racconti di incredibile varietà contenutistica ed espressiva, che si degusta piano e scava in profondità.
Sul mio taccuino ho appuntato, ammirata, molte delle provocazioni di Cugia.
Ve ne propongo qualcuna, a caso: “La vita è una parentesi fra un pannolino e un pannolone”; “Esiste gente cattiva che ogni tanto fa del bene. Ma è solo per fare il male meglio dopo”; “Non se ne può più. Sempre le stesse fecce. Scusate, facce
Ho quasi applaudito quando ho letto come Diego Cugia abbia acquistato con 150 euro insperati una serie di classici in libreria: “Tutto questo immenso bene, anni e anni di geni al lavoro, cultura, divertimento, sogno, colpi di teatro, aforismi, drammi, storia, colpi di sole e d’ombra sulla mia coscienza, stamane io l’ho avuto per 150 euro. Quindici onde lunghe (i libri che ha comprato n.d.R.) stanno per prendere il largo nel mio cuore, mi doneranno deliziosi momenti, mi bagneranno di vergogna o di gloria, mi spruzzeranno emozioni o lacrime e tutto questo io l’ho avuto per così poco e il migliore negozio del mondo era semideserto. Ho una dozzina di geni a cena per tutto il mese. E pagano loro!”
A me è andata ancora meglio, perchè ho avuto per quindici giorni, tutta per me, “Un’anima a 7 euro e 99″.

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