La trattoria La Sterlina di Imola

WP_20160813_20_11_20_ProAlla trattoria La Sterlina non si arriva per caso.
Si trova nel nulla della periferia di Imola, in una casella fra mille del reticolato creato da campi e bivi, bivi e campi nella monotonia di una pianura sterminata.
Eppure il parcheggio era gremito di macchine e i clienti continuavano ad affluire nel locale quasi ipnotizzati dal buon odore di carne alla brace che si spandeva dal camino ai dintorni.
Io, però, avevo maggiormente voglia di rifocillarmi secondo la tradizione romagnola e così ho scelto polenta fritta e squacquerone come antipasto, abbondantissimo e davvero piacevole nel connubio fra la freschezza del formaggio e il croccante tepore della polenta tagliata a fette e dorata nell’olio.20160813_201222

Due mezze porzioni, servite separatamente, hanno saziato la nostra fame di veracità: i tortellini in brodo e i cappelletti di patate ai funghi, appena ammassati entrambi e buoni quanto immaginate. 20160813_201719Parecchi ristoranti di mia conoscenza avrebbero considerato porzione intera la quantità di pasta che ci è stata servita: la generosità romagnola è tutta nell’abbondanza di materie prime con cui viziare i propri clienti.20160813_201815
Non ho praticamente sfiorato le due porzioni di carne alla brace di Marco e mamma, se non per un assaggio di deliziosa pancetta ben rosolata, accompagnata da un generoso spicchio della piadina servitaci al posto del pane.
L’aroma che si innalzava dai piatti era companatico sufficiente: del resto, le carni che piacevano agli dei erano proprio quelle che stimolavano l’olfatto prima e più del gusto.20160813_204418
Il prezzo, ben modico, è stato di 47 euro complessive: la Sterlina, infatti, svincola i suoi clienti dall’odioso balzello medioevale del coperto; questa piccola attenzione basta per sentirsi bene accolti e per ripromettersi di tornare ancora.

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