Metti via quel cellulare di Aldo Cazzullo (29/2017)

Metti via quel cellulare di Aldo Cazzullo (29/2017)

Nonostante il titolo apodittico, Metti via quel cellulare non è un saggio apocalittico. Assomiglia, al contrario, ai dialoghi del primo Platone: un Socrate di eccellenza, Aldo Cazzullo, si confronta con i suoi figli, Rossana e Francesco, sul tema scottante della rivoluzione digitale. Inizialmente il fastidio del padre è tangibile: gli... Continua »
Il viaggiatore incantato di Nikolaj Leskov (37/1001)

Il viaggiatore incantato di Nikolaj Leskov (37/1001)

Il viaggiatore incantato è anche un narratore incantevole. Solo così si spiega il salto spaziotemporale che, grazie a Nikolaj S. Leskov. compiamo fino alla steppa asiatica dell’Ottocento, dove, fra avventura e superstizione, l’io narrante affronta vicissitudini al limite dell’incredibile, che poi, novello Sharazade, racconterà a un pubblico assai curioso. La... Continua »
Nero e amaro di Aldo Costa (28/2017)

Nero e amaro di Aldo Costa (28/2017)

Perché non ho aggiornato Bennyland per una settimana? Perché stavo leggendo Nero e amaro. E quando sto con un libro di Aldo Costa il mondo resta chiuso fuori. La suggestione si fa poi soggezione; ripensando alla potenza narrativa di Costa, che con ogni parola scolpisce un universo, mi abbandona ogni... Continua »
Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne (36/1001)

Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne (36/1001)

Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne tiene bene il tempo. Si legge appassionatamente anche oggi, nonostante un buon aereo possa sostituire in maniera assai efficiente i treni, i piroscafi, le navi, gli elefanti che, in maniera rocambolesca, permisero a Phileas Fogg di guadagnare ventimila sterline dopo... Continua »
Breve corso di felicità di Raffaele Morelli (27/2017)

Breve corso di felicità di Raffaele Morelli (27/2017)

Con Breve corso di felicità, Raffaele Morelli dimostra di aver bene appreso la lezione di Eraclito: tutto scorre. L’infelicità nasce nel tentativo vano di fissare qualcosa che per sua natura è transeunte. Ripetere come dogmi le proprie convinzioni, vivere di principi, di ricordi, di preoccupazioni significa togliere nerbo e forza... Continua »
Diario del Pollino di Gianni Biondillo (26/2017)

Diario del Pollino di Gianni Biondillo (26/2017)

Avevo letto Diario del Pollino nel 2012, cercando e trovando nelle sue pagine l’arguzia e la profonda intelligenza che sempre riscontro nei libri di Gianni Biondillo. L’ho ripreso in mano pochi giorni fa, alla ricerca di spunti e consigli in vista di una gita in Basilicata. Diario del Pollino è... Continua »
Un artista del mondo effimero di kazuo ishiguro (36/1001)

Un artista del mondo effimero di kazuo ishiguro (36/1001)

Un artista del mondo effimero di Kazuo Ishiguro è un affresco sulla società giapponese del secondo dopoguerra, piacevole, ma a mio avviso non paradigmatico come suggerirebbe l’inserimento dell’opera nella lista dei 1001 libri da leggere prima di morire. Il romanzo indaga sulle interferenze fra talento e conformismo, tra merito e... Continua »
Pane e polvere di Gianluca Salustri (25/2017)

Pane e polvere di Gianluca Salustri (25/2017)

Pane e polvere sarebbe potuto essere un romanzo potente. Gianluca Salustri ha il dono di una prosa calibrata e sa dare ritmo all’azione, trasmettendo emozioni varie e durature, come ben sanno i numerosi lettori del suo blog Qualche riga d’Abruzzo. E che trama avrebbe saputo tessere partendo dalle storie vere... Continua »
La vedova di Fiona Barton (24/2017)

La vedova di Fiona Barton (24/2017)

Ultimare La vedova di Fiona Barton e precipitarsi a scriverne la recensione per un blog è un po’ come assistere a un documentario sui mali del fumo e poi accendersi una sigaretta per rilassarsi. Tutti i crimini del romanzo nascono infatti su Internet, dove ingenuità e perversione si alimentano a... Continua »
Kitchen di Banana Yoshimoto (35/1001)

Kitchen di Banana Yoshimoto (35/1001)

Bah! Banana Yoshimoto non è nelle mie corde. Iniziai a leggere Kitchen diversi anni fa e abbandonai quel fumettone in prosa dopo poche pagine. L’ho ripreso in omaggio alla lista dei 1001 libri da leggere almeno una volta nella vita e sono riuscita ad ultimarlo a stento. A me il... Continua »
La ragazza sbagliata di Giampaolo Simi (23/2017)

La ragazza sbagliata di Giampaolo Simi (23/2017)

La ragazza sbagliata di Giampaolo Simi non mi ha convinto. La trama mi è parsa slabbrata, troppo ossequiosa rispetto al complottismo su cui il protagonista ha comunque parole di fuoco, troppo tentacolare nella commistione fra mafia e guerra, terrorismo e arte. Il finale in parte aperto, per di più, squalifica... Continua »
Dieci piccoli infami di Selvaggia Lucarelli (22/2017)

Dieci piccoli infami di Selvaggia Lucarelli (22/2017)

Dieci piccoli infami è un titolo geniale. Prima ancora di leggere il libro, ho stilato una mia lista personale: c’è un burocrate ottuso, un medico che andrebbe radiato dall’albo, un parente manipolatore, una commissione corrotta, una collega, un’ex amica o due. Di contro, potrei enumerare centinaia di persone meravigliose che... Continua »
Rondini d’inverno di Maurizio de Giovanni (21/2017)

Rondini d’inverno di Maurizio de Giovanni (21/2017)

Quanto abbiamo atteso Rondini d’inverno! Alla solita trepidazione è subentrata un’ansia sottile quando le prime indiscrezioni sono cominciate a trapelare fra noi membri del Maurizio De Giovanni fan club. Il sottotitolo, poi, ci ha gettato nella costernazione: “Sipario per il commissario Ricciardi”. Sipario! Sipario, come il romanzo di Agatha Christie... Continua »
Sette tipi di fame di Renate Dorrestein (20/2017)

Sette tipi di fame di Renate Dorrestein (20/2017)

Sette tipi di fame di Renate Dorrestein è un romanzo insolito per trama e ambientazione, pur mantenendo stile e impostazione tradizionalissimi. La vicenda si dipana in sette giorni, in cui le certezze di Nadine e Derek sulla vita, sul lavoro e sulla famiglia si sgretolano e lasciano il posto a... Continua »
La donna mancina di Peter Handke (34/1001)

La donna mancina di Peter Handke (34/1001)

La donna mancina di Peter Handke è una Mrs. Dalloway spaventata. La sua vita è narrata per fotografie. Ogni flash, descritto fino al dettaglio e svincolato dal successivo, par cristallizzare “la donna mancina” in ognuna delle sue sfaccettature. La vediamo di volta in volta premurosa e rude, silenziosa e ciarliera,... Continua »
Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano (19/2017)

Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano (19/2017)

Sfogliando le prime pagine di “Eppure cadiamo felici” di Enrico Galiano mi aspettavo ad ogni rigo la kogarashi. E’ una parola giapponese che mi ha insegnato Gioia, la protagonista del libro, che colleziona termini intraducibili in altre lingue e che ama molto questo “primo soffio di vento che annuncia l’inverno”.... Continua »
L’abito da sposo di Pierre Lemaitre (18/2017)

L’abito da sposo di Pierre Lemaitre (18/2017)

Solo l’ora tarda mi ha costretto a deporre L’abito da sposo di Pierre Lamaitre sul comodino per concedermi a Morfeo. E di notte ho sognato di leggere. Leggevo e la storia si dipanava appassionante, insolita, piacevole. Mi sono svegliata dicendomi che Lamaitre era un genio; pochi istanti dopo mi accorgevo,... Continua »
Se prima eravamo in due di Fausto Brizzi (17/2017)

Se prima eravamo in due di Fausto Brizzi (17/2017)

Se prima eravamo in due è il quarto libro di Fausto Brizzi. Siccome i precedenti mi avevano dilettato parecchio, non ho esitato neanche un istante ad acquistarlo e subito incominciarlo. Sottovalutavo un fattore: nessuno è più noioso di un genitore in estatica contemplazione del figlio lattante. Ho visto amici brillantissimi... Continua »
Ragione e sentimento di Jane Austen (33/1001)

Ragione e sentimento di Jane Austen (33/1001)

Lo temevo ed è successo: riprendere in mano Ragione e sentimento mi ha risucchiato di nuovo nella Jane Austen-mania. Ho passato i miei venti anni a leggere, rileggere, compulsare tutti i libri della Austen, stupita ogni volta di trovare in tanta semplicità di lessico e trama quelle mille piccole osservazioni... Continua »
Non lasciare la mia mano di Michel Bussi (16/2017)

Non lasciare la mia mano di Michel Bussi (16/2017)

“Non lasciare la mia mano” sussurra il padre alla figlioletta. Sarà il suo salvatore o il suo aguzzino? “Non lasciare questo libro” pare intimare ad ogni pagina Michel Bussi, nei colpi di scena imprevisti, nel cambio di prospettiva frequente, nell’ambientazione esotica e suggestiva. Michel Bussi è un professore di geografia:... Continua »