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Jane Eyre di Charlotte Bronte (45/1001)

Jane Eyre di Charlotte Bronte (45/1001)

Lo stereotipo Jane Eyre-governante non mi ha mai soddisfatto, non più di quanto lo avrebbe fatto qualunque altra etichetta possibile. Jane Eyre, infatti, è orfana, collegiale, istitutrice, donna innamorata, mendica, ereditiera. La sua essenza trascende le fasi della vita che lei si trova di volta in volta ad affrontare. La… Continua a leggere
Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen (44/1001)

Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen (44/1001)

Orgoglio e pregiudizio è uno di quei pochi classici che ha qualcosa da dire ad ogni tipo di lettore, a prescindere dall’età, dal sesso e dal bagaglio culturale. Lo stile brioso, i dialoghi accesi, la caratterizzazione profondissima dei personaggi contribuiscono a formare dei veri tipi umani: l’altezzoso Darcy, il manipolabile… Continua a leggere
La Storia di Elsa Morante (42/1001)

La Storia di Elsa Morante (42/1001)

La Storia di Elsa Morante è un romanzo di indicibile bellezza, fatto di personaggi più che di eventi, di istanti più che di trame. Nel descrivere il momento supremo la Morante è maestra. Non c’è morte, fra le tante raccontate nel romanzo, che non sia narrata con delicata partecipazione e… Continua a leggere
La fattoria degli animali di George Orwell (39/1001)

La fattoria degli animali di George Orwell (39/1001)

La fattoria degli animali di George Orwell fu uno dei miei primi classici. Molti compagni di classe lo odiarono; io, invece, mi innamorai così visceralmente dell’asino Benjamin, dello sfortunato cavallo Boxer e di quasi tutti gli animali, perché allora tali mi sembravano. Le mie prime, confuse nozioni sul comunismo nacquero… Continua a leggere
Mai dimenticare di Michel Bussi

Mai dimenticare di Michel Bussi

Mai dimenticare che si sta leggendo un libro di Michel Bussi. Qualunque cosa succeda, bisogna continuare a leggere, anche quando sembra che la storia non stia in piedi o che la trama sia un groviglio che non si può disintricare senza giocare sporco. Non scoraggiamoci se ogni capitolo, già nel… Continua a leggere
Coraggio! di Gabriele Romagnoli

Coraggio! di Gabriele Romagnoli

“Coraggio!” esorta Gabriele Romagnoli nell’omonimo saggio edito da Feltrinelli. Dà voce ad un’istanza che condivido da tempo: si concede troppa indulgenza alle propensioni naturali. L’incitazione ad “essere se stessi”, ad “essere persone vere” è propria di una civiltà allo sbando. Romagnoli lo spiega chiaramente, ricordando gli sforzi, con cui, da… Continua a leggere
Come sono diventato stupido di Martin Page (30/2017)

Come sono diventato stupido di Martin Page (30/2017)

Come sono diventato stupido di Martin Page è un libro intelligente. Antoine, il protagonista, si accorge ben presto che la causa della sua infelicità risiede tutta nell’intelligenza: come Flaubert, il suo scrittore preferito, vive di disillusioni continue e conosce la grande difficoltà di vivere cercando un senso in un mondo… Continua a leggere
Il viaggiatore incantato di Nikolaj Leskov (37/1001)

Il viaggiatore incantato di Nikolaj Leskov (37/1001)

Il viaggiatore incantato è anche un narratore incantevole. Solo così si spiega il salto spaziotemporale che, grazie a Nikolaj S. Leskov. compiamo fino alla steppa asiatica dell’Ottocento, dove, fra avventura e superstizione, l’io narrante affronta vicissitudini al limite dell’incredibile, che poi, novello Sharazade, racconterà a un pubblico assai curioso. La… Continua a leggere
Nero e amaro di Aldo Costa (28/2017)

Nero e amaro di Aldo Costa (28/2017)

Perché non ho aggiornato Bennyland per una settimana? Perché stavo leggendo Nero e amaro. E quando sto con un libro di Aldo Costa il mondo resta chiuso fuori. La suggestione si fa poi soggezione; ripensando alla potenza narrativa di Costa, che con ogni parola scolpisce un universo, mi abbandona ogni… Continua a leggere
Breve corso di felicità di Raffaele Morelli (27/2017)

Breve corso di felicità di Raffaele Morelli (27/2017)

Con Breve corso di felicità, Raffaele Morelli dimostra di aver bene appreso la lezione di Eraclito: tutto scorre. L’infelicità nasce nel tentativo vano di fissare qualcosa che per sua natura è transeunte. Ripetere come dogmi le proprie convinzioni, vivere di principi, di ricordi, di preoccupazioni significa togliere nerbo e forza… Continua a leggere