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Lu Mmascarone, ristorante di Montorio al Vomano (TE)

Lu Mmascarone, in epoca di mascherine, è proprio il nome adatto per il buon ristorante country chic in cui abbiamo festeggiato il compleanno di mio marito.
E il nome non è di certo l’unico fattore di apprezzamento, sebbene sia innegabile il fascino antico dell’attiguo mascherone di foggia spagnola che è simbolo di Montorio al Vomano.
Più prosaicamente ci attrae la qualità del baccalà norvegese, che è il perno dell’intero pranzo.

Il mascherone di Montorio al Vomano, nei pressi del ristorante

Gli antipasti di Lu Mmascarone

L’antipasto si apre con due insalate di baccalà appena scottato, quasi una dichiarazione di intenti: nessun comprimario nei piatti a confondere il palato, solo una granella di noci prima, peperoni arrostiti poi, a cui aggiungere parcamente olio di frantoio di qualità eccelsa.
La bottiglia dell’olio è sul tavolo.
Il messaggio è chiaro: lo chef non ha bisogno di condimenti che coprano il sapore schietto del baccalà appena rinvenuto, ma chiunque può piegare la ricetta a suo piacere.
Non ne abusiamo.
I bocconcini fritti sono serviti su un letto di rucola e accompagnati da uno spicchio di arancia particolarmente succosa, che mangiamo a parte per non camuffare il gusto intenso del pesce.
L’ultimo quarto di antipasto merita la standing ovation per l’abbinamento con lo zafferano di Navelli in stami. Anche se ci aspettano ancora diverse prelibatezze, nessuna ne offuscherà il ricordo.

I primi

Paccheri al ragù bianco di baccalá

Come al solito, Marco ed io scegliamo due primi diversi, col tacito accordo di farne due mezze porzioni.
A Lu Mmascarone lo scambio non avviene: ognuno, fingendo indifferenza, si tiene stretta la propria pasta, convinto che meglio di così non sia possibile.
Solo alla fine cedo l’ultimo pacchero con condimento bianco in cambio di una forchettata della sua chitarra rossa.

Chitarra al baccalà di Lu Mmascarone

Sono due mondi diversi. Nel mio il sapore esplode subito e si va rarefacendo durante la masticazione, nel suo il primo boccone inganna per difetto ed è invece il retrogusto a sorprendere ed entusiasmare.

I dolci a Lu Mmascarone

Antica “pizza doce” di Montorio

Saremmo ben sazi, ma a Lu MMascarone si rispetta ancora la ricetta originale dell’antica pizza dolce montoriese, che è un pandispagna farcito in tre strati: pasta di mandorle, crema, marmellata d’uva. E di questa deliziosa marmellata si pregiano anche i bocconotti, che chiudono, assieme ai cantuccini, il godurioso pasto.
Il prezzo si aggira sui 50 euro, ma, grazie ad una promozione su The fork, paghiamo ancor meno.

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Nella pagina “I luoghi che ho visto” troverai tutti i luoghi che ho raccontato sul blog.

Se cerchi ispirazione, ti invito a visitare anche la pagina Ristoranti e pizzerie

Pubblicato da Benedetta Colella

Sono Benedetta, quarantenne aquilana innamorata del mondo. Per contatti e collaborazioni, potete scrivermi a benedettacolella(at)gmail.com