Incontro con Alfonso Celotto

WP_20151011_021Alfonso Celotto è inarrestabile.

Diverte perché si diverte, interessa perché si interessa.

Non avevamo intenzione di intrattenerci ad ascoltarlo, pressati da altre incombenze, ma, senza neppure consultarci, ci siamo ritrovati seduti tutti in prima fila, avvinti da un magnetismo particolare.

Sarà perché lo presentava Valeria Valeri, presidente di Volta la carta, che ha il dono di entrare in empatia con ogni scrittore e di creargli intorno un clima di curiosità e rispetto?

Sarà perché Alfonso Celotto è un gran bell’uomo oltre che un conferenziere brillante?

Sarà perché il protagonista del libro, il dottor Ciro Amendola, sembrava materializzarsi in sala con le sue idiosincrasie e la sua purezza?

Sarà perché la sinergia fra una trama insolita e avvincente, un eloquio vivace e interessante e una moderazione competente e partecipe crea quel mix irresistibile che trasforma un’ora di reading in un istante di paradiso?WP_20151011_013

Il pomodoro va rispettato, il secondo volume incentrato su Ciro Amendola, è stato autopubblicato su Il mio libro. Il primo, Il dottor Ciro Amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale, è uscito lo scorso anno per i tipi della Mondadori.

Già questa parabola inversa la dice lunga sull’originalità di Alfonso Celotto, che non scrive per arricchirsi e non è disposto a piegarsi a logiche editoriali fumose.

Tra la Mondadori, che prevedeva la pubblicazione del libro nel 2018, e i tanti lettori affezionati, che fremevano per far parte ancora della vita di Ciro Amendola, Alfonso Celotto non ha avuto dubbi.

E il libro è qui, fra le mie mani, originalissimo perché non soggetto alla furia normalizzante di nessun editor: c’è un titolo arcano (“Il pomodoro va rispettato” è lo scandalizzato diniego napoletano a chi propone il parmigiano sul ragù), c’è un indice modulato come un testo di legge, ci sono note a pie’ pagina in un’irresistibile parodia alle dinamiche e al lessico del diritto, di cui Ciro Amendola è fine conoscitore e devoto allievo.WP_20151011_015

Non a caso il suo autore o, come ama definirsi, il suo Legale Rappresentante pro tempore, è ordinario di Diritto Costituzionale a Roma Tre: con i romanzi, ci confessa, è riuscito a dimostrare al vasto pubblico che dietro ogni testo di legge ci sono storie, dibattiti, compromessi, retroscena di grande interesse.

Con Alfonso Celotto, che sa dosare nelle sue pagine arguzia napoletana, maestria culinaria e competenza giuridica, il Diritto ha trovato finalmente il suo cantore.

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