La Locanda del Carrettiere a Lucoli (AQ)

Niente della progettata visita a La locanda del carrettiere di Lucoli è andato come preventivato.
Ci aspettavamo un luogo rustico e ci siamo trovati in una struttura ben restaurata, country quanto basta, con un bel prato e arredamenti in legno.
Ci aspettavamo anche di utilizzare il buono Groupon, acquistato e segnalato in prenotazione, e non è stato accolto.
Che cosa fare?
Saremmo andate via, irritate dalla mancanza di trasparenza, ma La locanda del carrettiere sorge in uno scenario naturale e rilassante quanto volete, però lontano da ogni altro riferimento gastro-turistico.
Di necessità, dunque, abbiamo fatto virtù e siamo rimaste.

Il menu è à la carte, ma non sulla carta: snocciolando le tante opzioni a voce, la simpatica cameriera non si è certo premunita di aggiungere particolari volgari come il prezzo.
E così, al buio, abbiamo ordinato due primi e due secondi.
La chitarra con salsiccia e pistacchio della mia amica è stata buona da mangiare quanto bella da vedere.
Io sono stata più sfortunata.
La mia chitarra con olaci e speck è stata ben più ordinaria: stessa pasta, appena ammassata e molto gradita, ma condimento poco omogeneo. Gli olaci, che nel resto d’Italia chiamano orapi, sono spinaci selvatici, asprigni e amarognoli, che sorgono in alta montagna e sono considerati, a ragione, una vera specialità.
Mi è sembrato, però, che una vaschetta di contorno fosse stata rovesciata sulla pasta con un po’ d’olio. Il durissimo speck, stopposo pur se tagliato a listelle sottili, non ha aggiunto nulla al sapore.
Mi sono rifatta al secondo: ossobuco con funghi davvero delizioso.
Non ho assaggiato nulla dei quattro arrosticini e delle quattro ossette che componevano l’arrosto misto della mia amica. Evidentemente non hanno meritato nessun commento.
Nonostante gli avventori fossero pochi, il nostro pranzo si è protratto per un’ora e mezzo, con tempi morti lunghissimi fra la scelta del tavolo e l’ordinazione e poi nell’eterna attesa delle due portate.
Ci chiedevamo curiose come sarebbe stato il conto.
Tutto sommato eravamo state attratte con l’inganno, avevamo già acquistato un coupon di 30 euro, che comprendeva anche antipasto, contorno e dolce, e che non era stato onorato, avevamo fatto diversi kilometri di curve per raggiungere La locanda de carrettiere.
Ed effettivamente, con un gran sorriso, la cameriera ci ha rassicurato che ci avrebbe riservato un trattamento di favore, che si era addirittura consultata con i proprietari e che quindi avevamo diritto a uno sconto fantastico.
Quanto?
40 euro complessivi per due primi, due secondi, due bottiglie d’acqua.
Pensate che mazzata sarebbe arrivata senza sconti!

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