Quando meno te lo aspetti di Chiara Moscardelli (38/2015)

Quando meno te l'aspettiQuando meno te lo aspetti di Chiara Moscardelli ha il sapore di una ricetta tradizionale a cui è stato aggiunto un ingrediente segreto: lo leggi piacevolmente, perché lo stile è quello brioso e allegro dell’opera disimpegnata, ma senti un retrogusto esotico che non sai distinguere e che ti confonde.

Non sarò io a rovinare l’incanto a chi non ha ancora letto il libro, certo, ma domani metterò un po’ di paprika nel gelato, così, per vedere l’effetto che fa in gastronomia quel che in letteratura viene così bene.

Penelope Stregatti, la protagonista del romanzo, è simpatica fin nel nome ed è inconsapevolmente un po’ streghetta, proprio come la nonna cartomante. Ha una memoria prodigiosa, conosce cinque lingue, scrive meravigliosamente, ma non mette a frutto queste sue doti.

Poi qualcuno le fa notare questo concetto, su cui non ci fa male riflettere: “Il vero problema non è fallire, il vero problema è non mettersi neanche nella condizione di poter fallire”.

Mettersi in gioco, dunque, è il vero insegnamento di questo romanzo.

Certo, non basterà sciogliere i capelli e indossare un vestitino gradevole per trovare in sé la sicurezza che manca, non siamo ad Hollywood, anche se i riferimenti cinematografici qui abbondano né potrebbe essere diversamente nell’autrice di La vita non è un film.

L’amicizia ha nel romanzo lo stesso ruolo fondamentale che, a giudicare dalla quantità di persone ringraziate in esergo, deve rivestire nella vita di Chiara Moscardelli; mi ha allietato in particolare trovare nell’elenco un cenno ai miei professori: chissà se avranno riconosciuto nell’autrice quell’allieva tanto timida che si presentava in classe con le pantofole e, a volte, con la busta dell’immondizia ancora in mano.

Vuoi vedere, allora, che c’è una punta di autobiografia a rendere così credibile e amabile la protagonista, il suo dialetto barese che risorge dall’inconscio nei momenti di imbarazzo e quell’endemica distrazione che le lucra più di una visita al Pronto Soccorso?

In una simpatica intervista, l’autrice lo nega assolutamente.

Se hai gradito quel che hai letto, regalami un sorriso cliccando “mi piace” sulla mia pagina Facebook.

Qui trovi la mia pagina sui libri

Precedente Incontro con Enrica Bonaccorti Successivo Incontro con Carla Maria Russo