Incontro con Carla Maria Russo

 

WP_20150816_017Carla Maria Russo è una persona sottile.

È sottile d’aspetto, snella, armoniosa e scattante come una ballerina di danza classica; ama cibi genuini e prodotti della terra, alla carne preferisce le verdure, alle bibite gassate le bollicine dell’acqua frizzante.

È sottile di ragionamento, grazie ad un’intelligenza lucida e pragmatica che ben si svela nella capacità di sintesi, nella scelta dei tempi comici e drammatici della narrazione, nella chiarezza di spiegazione.

Sfidando nuvolaglie e maltempo, un pubblico da grandi occasioni si è assiepato sulla sponda del Lago Sinizzo per ascoltarla, in questo 16 agosto 2015: la Pro Loco di San Demetrio ne’ Vestini, che ha organizzato l’evento, ha saputo trasformare il reading in un momento di incanto, grazie anche alle musiche dei due giovani talentosi Young Soloits’ Duet, e alle letture degli attori del teatro locale.WP_20150816_007

Carla Maria Russo si è offerta agli interlocutori senza sovrastrutture né prosopopea, con il piglio sicuro di chi si è guadagnato il successo contando unicamente sul proprio talento e con la curiosità di chi, da umanista, ama ogni manifestazione antropologica, dalla musica alla poesia, dall’arte al folklore.

È stata una grande insegnante, nei venti anni che ha dedicato alla scuola.

Poi ha avuto il coraggio di cambiare: quando ha sentito l’empito creativo pulsarle, totalizzante, nelle vene, ha dato tempo al suo talento. Nei suoi romanzi, mette a frutto le due anime: da studiosa si immerge fra libri e documenti antichi fino ad introiettare mode e modi dell’epoca che la interessa, da artista scrive come in trance romanzi appassionanti in cui la fiction non è finzione.WP_20150816_001

La guida un ottimismo innato: secondo lei, l’Italia pullula anche oggi di arte e non c’è luogo migliore per vivere e creare. Lo ha dimostrato con i fatti: la vita le ha offerto più volte la possibilità di emigrare, ma Carla Maria Russo, che pure ama viaggiare, conosce la gioia antica del ritorno.

WP_20150816_009Tra metropoli e borgo, tra cultura e natura non sceglie: vive al centro di Milano, a due passi dalle amate biblioteche, ma il suo buen retiro è in Toscana, in un meraviglioso agriturismo tra collina e mare che ha acquistato quando era poco più di un rudere e che negli anni è diventato un rifugio di una bellezza senza pari.

Se Virginia Woolf rivendicava una stanza tutta per sé, Carla Maria Russo ha bisogno di un casale intero: nessuno, nemmeno il marito, che è il suo fan più accanito e che serba ancora per lei l’amore e la tenerezza di un tempo, ha accesso alle sue bozze.

WP_20150816_002Solo il romanzo ultimato viene sottoposto all’attenzione dei suoi cari…e il marito mi ha confidato di essere in procinto di leggere le nuove gesta di Caterina, la tigre della Romagna, già protagonista del bellissimo La bastarda degli Sforza.

Coraggio, amici, l’attesa è quasi finita!

Se hai gradito quel che hai letto, regalami un sorriso cliccando “mi piace” sulla mia pagina Facebook.

Precedente Quando meno te lo aspetti di Chiara Moscardelli (38/2015) Successivo Il Lago Sinizzo a San Demetrio Ne' Vestini (AQ)