Il ristorante California a Marotta (PU)

Pesaro 002Il ristorante California è stata la prima, buona sorpresa che ci ha riservato Marotta.
In una giornata bigia e uniforme, il calore del maitre e la sapienza dello chef hanno trasformato il pranzo in un momento da gustare e ricordare.
Il locale è arredato in maniera un po’ retrò, con sedie imbottite, divanetti in velluto bianco e lampade vezzose a creare un clima di intimità familiare, ma il sapore dei cibi, cucinati con un occhio alla tradizione fanese e uno all’innovazione, ispirata da qualche esperienza all’estero, è di assoluto rilievo.
Per star leggeri, ci siamo accontentati di una degustazione di antipasti.
Con nostra grande sorpresa e con vivo compiacimento, in entrèe ci è stato servito un brodo di pesce arricchito dai passatelli, specialità locale a base di pan grattato e formaggio, con deciso, gradevole retrogusto di limone.

Il piatto caldo prima di quelli freddi?
Non sarà che ci stanno inserendo in un gruppo che ha iniziato la degustazione tempo fa?
No, è un vezzo locale, tra l’altro apprezzabilissimo in giorni umidi e freddi come questo.
Ne abbiamo avuto la controprova quando al Garagol, altro ristorante della zona, ci hanno servito la pasta prima dell’antipasto freddo.
Dopo il delizioso brodino, più buono di qualunque brodetto, abbiamo assaggiato un’inarrivabile polentina con i gamberetti che è stata senza dubbio il piatto più apprezzata del goloso antipasto.Pesaro 018
Il guazzetto con code di rospo che è venuto dopo non si è discostato di molto dall’eccellenza finora dimostrata e ha fatto impallidire, al confronto, le vongole, che ho trovato secche e piuttosto insapori, le capesante e certe eccellenti lumachine cotte nel loro delizioso sughetto.


Al termine di questa sontuosa teoria di assaggi, è arrivato, ben impiattato e cromaticamente piacevole, il vassoietto degli antipasti freddi: salmone, insalatina di mare, baccalà con patate turchesi (una vera specialità!), polipetti anch’essi con patate, questa volta chiare, e uno squisito carpaccio di pescespada, insaporito da cipolla rossa di Tropea, pinoli e, penso, miele, che è davvero da provare.

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I liquori artigianali offerti in coda, limoncello e liquirizia, sono serviti ghiacciati in vezzose bottigline.
Il conto non spaventa: gli antipasti costano 16 euro. I morigerati che volessero dividerne uno in due pagherebbero quattro euro in più, ma a noi non è passato neppure in mente di privarci neppure in parte di queste delizie.
Primi e secondi? Torneremo ad assaggiarli al ristorante California.

AGGIORNAMENTO 21/8/16: Stesso menu, stessa qualità, ma 2 euro in più e una portata in meno (niente passatelli) per l’antipasto. A termine del pranzo, non sono più stati offerti i liquori.Pesaro 026

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