Scorrano (LE), la capitale mondiale delle luminarie

wp_20170101_21_09_36_proMi meraviglia che su Scorrano non scorrano quotidianamente immagini in televisione.
Questo piccolo borgo del Salento, da molti considerato la capitale mondiale delle luminarie, ha una invidiabile tradizione di fuochi d’artificio e luci ornamentali.
Fino a poco tempo fa l’emozionante spettacolo era circoscritto ai giorni della festa patronale di Santa Domenica. Da qualche anno, però, anche nel periodo natalizio Scorrano si illumina d’immenso.20170101_204647
Noi siamo stati lì Capodanno sera del tutto impreparati a quel che avremmo ammirato.
La folla a naso all’insù, tutta col telefonino in mano, avrebbe potuto suggerirci qualcosa. Invece, quando la musica ha invaso le vie e l’arco delle luminarie si è spento, con sorpresa rapita abbiamo scoperto che le luci si arrampicavano su di noi secondo le onde sonore delle canzoni.

Insomma, il tunnel di luminarie pareva ballare proprio come eravamo invogliati a fare noi.

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Poi è esploso il cielo.
I fuochi d’artificio sono partiti dal basso verso l’alto, ma ben presto tutta la volta celeste si è fatta incandescente e quando, nel gran finale, spirali color champagne sono parse schiumeggiare sulla folla sulle note della Traviata, anche noi, pur senza i lieti calici, ci siamo ubriacati di arte e magia.
Ma anche quando l’isola sonante si è tacitata, il fascino delle luminarie non si è affievolito.20170101_214654
Se Salerno si ricorda per l’estensione delle luci, Scorrano la supera per intensità e fantasia.wp_20170101_21_14_03_pro
Nella grande piazza attorno alla villa, vicino a una pista di pattinaggio su ghiaccio decisamente vissuta, si distinguevano diverse posizioni da selfie.

Luminarie di Scorrano
Luminarie di Scorrano

Siamo stati ospitati dentro una coloratissima pallina di Natale o, come folletti, col viso fra le suggestivi istallazioni che circondavano un olivo secolare o, ancora, sotto un arco di luci o fra i grumi colorati che mimavano le palle di Natale fra gli alberi della villa.wp_20170101_20_48_43_pro
Il mio punto di osservazione preferito è stato, però, l’angelo trombettiere, più buffo del gemello violinista: ad entrambi ho scattato decine di foto.

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Nella pagina “I luoghi che ho visto” troverai tutti i luoghi che ho raccontato sul blog.20170101_214757

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