Il Tschiutschiubahn sulla Pollatal

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Simpatici incontri

20160812_142623Per entrare in una fiaba si ha bisogno di un mezzo di locomozione adeguato: il nostro tappeto volante è stato un trenino, di quelli che in Italia sono la gioia dei bambini e che in Carinzia vengono contesi anche tra gli adulti.
Il suo nome, TschiutschiuBahn, mette già allegria, ma il tragitto che compie riempie il cuore di magia.

Dalla bassa valle della Pollatal fino a 1400 metri, attraverso una stradina tutta curve, inibita al traffico, il nostro trenino avanza, facendosi largo fra mucche sornione e boschi fatati.

In viaggio con il Tchiutchiubahn
In viaggio con il Tschiutschiubahn

20160812_140617Non manca il ruscelletto che turbina vicino alla strada scintillando al sole: come un bimbo monello, salta di qua e di là fra ruzzoloni e cascatelle, poi si sdoppia e si riunisce, circondando piccole zolle di terra che, abbracciate dalle acque, diventano minuscole isole verdi di un mondo lillipuziano.20160812_134938
E’ agosto, ma lassù, sui Monti Tauri, biancheggia già la prima neve.
Il tocco dell’uomo è leggero: solo alcune stube qua e là, semimimetizzate dal legno della foresta, qualche fontanile intagliato, un sentierino ameno che si snoda ai margini del ruscello, molti ponticelli a vivacizzare la valle.20160812_140022
Sulle rive del Polla sono strategicamente posizionate piccole panche in legno: ne occupiamo una e, mentre il corpo si riposa, la mente, sperdendosi ad inseguire gli zampilli dell’acqua, naufraga, lasciando dietro di sè, relitti e non rimpianti, gli stress accumulati durante l’anno.

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