Non adesso, per favore di Annalisa De Simone (17/16)

napfNon adesso, per favore è un romanzo nichilista.
Non so quanto consapevolmente, Annalisa De Simone traccia il ritratto a tinte forti di una donna nevrotica ed egocentrica, lapidaria nei giudizi e spietata negli atteggiamenti, soprattutto con se stessa.
La sua Annalisa, che con la scrittrice condivide solo il nome, è un personaggio oggettivamente antipatico, che per buona parte del libro incarna in maniera fededegna l’abietta figura dell’arrampicatrice sociale, pronta a rinnegare il suo passato provinciale, affascinata da quell’aria sfrontata  e arrogante che sfoggiano oggi quasi tutte le belle donne senza altre qualità che si contendono la notorietà a colpi di scandali.
E’ l’insegnamento di Walter Siti, che dà il proprio nome al protagonista di ciasuno dei suoi romanzi per poi macchiarlo con una serie di azioni indegne: fu lui a dirci, a lezione, che ogni buon autore deve “sputtanarsi” (sic!) ogni volta che scrive, perché la letteratura è ricerca del male, non stucchevole e macchiettistica raffigurazione del bene.

Anche Ferretti, l’amante, non sfugge all’assioma e si mostra di volta in volta vile, ignavo, inetto, e insieme superbo e arrogante come molti intellettuali di oggi.
Che storia d’amore sarà mai possibile fra due egoisti troppo presi dalla costruzione di sè per aprirsi all’aprioristica accettazione dell’altro?
A catalizzare tutto sarà un evento tragico, il terremoto di L’Aquila, descritta senza lirismi, con gusto quasi cartografico, nella sua periferia spoglia e sudicia, nella bellezza trascurata del suo centro storico, nell’unicità della sua essenza prima che il sisma la trasfigurasse.
Il colpo di scena finale saprà dare ordine al disordine dell’esistenza?
Non adesso, per favore si ama o si odia.
Lo stile disomogeneo, che va dal virtuosismo alla coprolalia, può affascinare o nauseare; l’amoralità esibita può far riflettere o rabbrividire; le scene di sesso impudico possono intrigare o scandalizzare;le pagine sul terremoto possono essere considerate omaggio o strumentalizzazione.
Non adesso, per favore è un romanzo destinato a far discutere. Con queste premesse, la candidatura al Premio Strega è poco più che un corollario.

Leggi anche il racconto della presentazione di Non adesso, per favore ad opera di Paolo Mieli

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