Il ristorante Il Torchio a Pettorano sul Gizio (AQ)

Al ristorante Il Torchio di Pettorano sul Gizio il pranzo è uno spettacolo.
Quando Michele, il cuoco, prepara la polenta rognosa, gli si assiepa intorno una folla di clienti pronti a filmarlo.
Il modo in cui taglia la polenta, con un filo, trasformandola da ammasso giallognolo a prelibatezza sublime andrebbe studiato nei dettagli.
Io mi limito a testimoniarne la bontà inarrivabile.

Ristorante Il Torchio: polenta in fieri

La sua polenta non è quella cremosa che spopola in Abruzzo accompagnata da un sugo ben carico; al contrario, è servita a fette, come al Nord, su vassoio in legno.

E come ci stanno bene le verdure di campo che coprono metà porzione!
non hanno niente da invidiare alla salsiccia sminuzzata che rende deliziosa l’altra metà.
Succulento confine, una salsiccia alla brace divide le due fette rafforzando e integrando il condimento.
Di tanti amici che hanno rallegrato il Giroborghi, non uno ha lasciato che il suo vassoietto venisse sparecchiato prima che fosse ben vuoto, nonostante le porzioni congrue e il ricco antipasto di cui avevamo già ben goduto.
Io ho trovato squisite le frittelline ornate con una burrata fresca di giornata, ma anche sui salumi e sul formaggio stagionato di apertura il consenso è stato unanime.
Più insoliti, e perciò ancora più graditi, sono stati gli antipasti a base vegetale: zucca e pomodorini essiccati (la ricottina d’accompagnamento, comunque, non aveva valore ornamentale) e soprattutto dei ceci squisiti, di cui ho forse abusato.

Non potevo prevedere la soddisfazione che mi avrebbe dato la polenta di cui sopra, vero piatto forte del ristorante Il Torchio di Pettorano sul Gizio.
Il dolce, una pizza di San Martino molto speziata, è stato caratteristico, ma non ha raggiunto le vette culinarie dei piatti precedenti.
Ritrovarsi, uscendo, nel cuore stesso del paese, di fronte ad un belvedere fra i più emozionanti e vicinissimo a due delle più belle fontane d’Abruzzo è un valore aggiunto da non sottovalutare.

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