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Il peso di Liz Moore (6/2015)

Il peso di Liz Moore (6/2015)

Il peso di Liz Moore è un romanzo che ha ritmo, fatto di parole piene, precise, chirurgiche nella loro apparente semplicità. Era dai tempi di Stoner di John Williams che un libro non mi stregava tanto senza far ricorso alle solite spezie che insaporiscono spesso i libri di poca qualità… Continua a leggere
La relazione di Andrea Camilleri (5/2015)

La relazione di Andrea Camilleri (5/2015)

Leggevo La relazione aspettando la caduta di stile. Quando Andrea Camilleri scrive per Mondadori, di solito ne approfitta per sfogare le sue fantasie deteriori: se già gli ultimi due libri, pur editi da Sellerio, giacevano abbandonati nelle retrovie della mia libreria, che cosa avrei dovuto aspettarmi da questo? Eppure pian… Continua a leggere
Lacci di Domenico Starnone (2/2015)

Lacci di Domenico Starnone (2/2015)

Lacci si inserisce coerentemente nella poetica di Domenico Starnone, tesa ad indagare tutte quelle sovrastrutture che si credevano eterne e non sono sopravvissute alla tempesta del Sessantotto. La famiglia, cuore pulsante delle nevrosi di ogni adulto, viene qui destrutturata ai minimi termini e Starnone riesce credibilmente a dar voce ai… Continua a leggere
Lemonade (Nina Pennacchi)

Lemonade (Nina Pennacchi)

Lemonade, fresco e acre come una limonata, è un romanzo perfetto per i periodi di festa. Si legge d’un fiato, senza intervalli: la notte si mescola al giorno mentre scorrono le pagine e si dipana davanti agli occhi una trama coinvolgente che, non fosse per lo stile garbato e sostenuto,… Continua a leggere
Incontro con Pino Roveredo

Incontro con Pino Roveredo

Soffusa come la luce di un abat-jour, la voce di Pino Roveredo illumina ma non irradia. Invano cercheresti nel suo sguardo tracce delle antiche intemperanze: i suoi occhi sono sfingi, il suo volto non tradisce emozioni. Una delusione per chi è venuto qui, alla libreria Mondadori di Maccarrone, a L’Aquila,… Continua a leggere
Incontro con Valeria Luzi

Incontro con Valeria Luzi

Valeria Luzi irrompe fra il pubblico con la sicurezza di chi ha visto il suo primo libro troneggiare fra i bestseller e con l’umiltà di chi non dimentica la gavetta or ora ultimata. Ha una fisicità impattante: tacchi alti su gambe chilometriche, capelli curati, abbigliamento sobrio ma di classe, sorriso… Continua a leggere
Io viaggio da sola (M. Perosino)

Io viaggio da sola (M. Perosino)

Per lavoro e per passione sono abituata a dialogare con autori morti da tempo. Raramente, però, ho provato la stessa sensazione di lutto e perdita che ho vissuto leggendo Io viaggio da sola di Maria Perosino a soli quattro mesi dalla scomparsa dell’autrice. Mi riempie di rammarico, cioè, l’idea di… Continua a leggere
Dannati (G. Cooper)

Dannati (G. Cooper)

Glenn Cooper colpisce ancora. Esulti chi considera la bibliomania una malattia pericolosa: è stato scoperto un antidoto efficacissimo: basta sottoporre il libridinoso irriducibile alla lettura coatta di Dannati. Poche pagine al giorno e quella trama caotica, contraddittoria e sconclusionata lo porterà dallo sbadiglio alla narcosi al ripudio della lettura. Si… Continua a leggere
I clienti di Avrenos (G. Simenon)

I clienti di Avrenos (G. Simenon)

La Turchia ti impregna l’animo. Simenon c’è stato nell’estate del 1933 ad intervistare Lev Trotskji e non si è liberato da quel senso soffocante di dissoluzione e dissolutezza che, per esorcizzare, ha dovuto trasferire su carta. La storia che fa da sfondo a “I clienti di Avrenos” è solo un… Continua a leggere
L’uomo che metteva in ordine il mondo

L’uomo che metteva in ordine il mondo

La mia amica Simona mi ha dato un suggerimento letterario difficile da ignorare, non solo perché i nostri gusti spesso coincidono, ma anche, perché, da donna volitiva qual è, non si è limitata a consigliarmi “L’uomo che metteva in ordine il mondo” di Fredrick Backman, ma me lo ha proprio… Continua a leggere
Ballata di un amore incompiuto

Ballata di un amore incompiuto

Doveva giungerci da Parigi l’opera di un haitiano perché il terremoto di L’Aquila avesse un’eco anche letteraria. Dalembert è la persona giusta per raccontare questa storia dura e commovente insieme: anche lui è un immigrato, anche lui ha vissuto il dramma di un terremoto, anche lui, da professore universitario, si… Continua a leggere
Cento giorni di felicità

Cento giorni di felicità

Di un libro si scrive a caldo, con l’animo ancora inquieto per il sobbollire delle emozioni, o a freddo, quando, macerate e zittite dal tempo, queste ultime si inchinano alla brutale possenza del cervello? Oggi scrivo a caldo, forse perché voglio trattenere ancora con me Lucio e la sua splendida… Continua a leggere